Categoria: La coerenza cardiaca come strumento di Coaching
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La coerenza cardiaca come strumento di Coaching

Il coaching è una scienza in evoluzione, a mio avviso aperta a nuove teorie o tecniche dalle quali estrarre nuovi strumenti che vadano ad arricchire la cassetta degli attrezzi del coach.

La nostra scuola di coaching si basa sul modello C.A.R.E.® (Consapevolezza – Autodeterminazione – Responsabilità – Eudaimonia).

Care” vuole dire letteralmente “prendersi cura di” – “avere a cuore”. Ne deriva, a mio avviso, che le tecniche di coerenza cardiaca nate dalle ricerche effettuate all’istituto HearthMath di Santa Cruz in California possono essere utilizzate come strumento di coaching a vari livelli.

L’Istituto HearthMath è stato fondato da Doc Childre nel 1991 e si è andato, nel corso degli anni, sempre più affermando come fondazione internazionale di ricerca scientifica sui rapporti tra cuore e cervello, fondazione che ha a tutt’oggi all’attivo più di 280 pubblicazioni scientifiche, oltre a rapporti di collaborazione con NASA, US Navy e varie università americane.

Doc era cresciuto sentendosi dire spesso che il “cuore” era il luogo della saggezza e della realizzazione di sé e di conseguenza partì dallo studio di diversi sistemi filosofici, religiosi e psicologici, giungendo a individuare un comune denominatore tra le svariate tradizioni e credenze: l’idea che il “cuore” fosse il centro dell’intuizione e del contatto con gli altri.

Decise di orientare le proprie ricerche sull’associazione tra cuore fisico e cuore metaforico con lo scopo di mettere a punto un sistema mediante il quale chiunque fosse posto in condizioni di cogliere in modo affidabile i messaggi della ”intelligenza” del cuore.

Nel frattempo Deborah Rozman, nell’università di Chicago prima, e nell’università di Santa Cruz poi, si dedicherà allo studio della teoria sulle variazioni di atteggiamento, sviluppando un metodo in base al quale i suoi pazienti, posti di fronte a un problema, dovevano prima ascoltare quel che suggeriva loro la mente e poi prestare ascolto al cuore. La constatazione delle enormi differenze tra le due sfere sfociò nel suo tentativo di sviluppare una nuova psicologia mirata a comprendere la saggezza del cuore.

Dagli anni ottanta, Deborah Rozman cominciò a lavorare a stretto contatto con Doc Childre. Insieme scoprirono che il ritmo cardiaco rifletteva lo stato emotivo della persona meglio di qualsiasi altra misura presa in considerazione fino a quel momento.

Lo schema delle variazioni di intervallo tra i singoli battiti cardiaci, denominato Heart Rate Variability (Variabilità della Frequenza Cardiaca), repertabile con un particolare holter, riflette bene i cambiamenti dello stato emotivo. I risultati di questa scoperta innovativa furono pubblicati nel 1995 sull’American Journal of Cardiology da McCatry e colleghi.

Doc e Deborah scoprirono che stati emotivi positivi ed elevati, come l’amore sincero, la sollecitudine, la compassione e l’apprezzamento, danno origine a uno schema del ritmo cardiaco armonico e ordinato denominato “onda sinusoidale” o “coerente”.

Al contrario stati emotivi negativi o stressanti, come la rabbia, la frustrazione, la preoccupazione e l’ansia, danno origine a schemi del ritmo cardiaco irregolari e disarmonici, che danno luogo a un “onda incoerente”. Onda che assomiglia al grafico di un sismografo durante un terremoto, come ci mostra l’immagine seguente.

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I ritmi cardiaci coerenti e le emozioni positive potenziano la risposta immunitaria, migliorano l’equilibrio dei sistemi ormonale e nervoso e alleviano il dolore.
Inoltre, più studi promossi dall’HearthMath Institute, dimostrano che il campo elettromagnetico generato dal cuore varia al variare dello schema del ritmo cardiaco. Tale campo si estende al di fuori del corpo e può essere misurato anche ad alcuni metri di distanza.

Quando si provano emozioni si emettono onde, diverse a seconda del tipo di emozione, che influiscono sulle persone che ci circondano.

La combinazione tra cuore fisico ed emozioni viene detto cuore energetico, volendo con ciò significare che il campo elettromagnetico del cuore opera come veicolo dello schema e dell’energia delle emozioni che si provano.

Quando si prova una compassione genuina o si desidera sinceramente perdonare, si avverte anzitutto la voce del cuore e solo in un secondo momento la mente si appropria di questa sensazione e la diffonde in tutto il corpo.

Come si crea un ambiente saturo di stress?
Sostanzialmente a partire dalle emozioni stressanti che le persone provano e trasmettono agli altri.

Ogni individuo è circondato da un campo elettromagnetico misurabile, frutto della combinazione di quelli generati dal cuore, dal cervello e da altri sistemi elettrici del corpo.

Il campo elettromagnetico generato dal cuore è di gran lunga il più potente. Il campo elettrico ha un’ampiezza da 40 a 60 volte superiore a quello del cervello, mentre quello magnetico è all’incirca 5000 volte più forte del campo generato a livello cerebrale (McCraty 2004).

I ricercatori hanno scoperto inoltre che il cuore trasmette informazioni attraverso le pulsazioni del suo campo elettromagnetico, non diversamente da come fanno i telefoni cellulari o le stazioni radio.

Mentre il campo elettromagnetico del cervello si estende a non più di alcuni centimetri dal cranio, quello del cuore è stato misurato a oltre tre metri e probabilmente copre un’area ancora superiore.

Questo significa che si può essere fortemente influenzati dalle energie elettromagnetiche che emanano dal cuore altrui. (Fig. 2) I ricercatori, infatti, hanno potuto misurare lo schema del ritmo cardiaco di una persona nel tracciato delle onde cerebrali di un’altra accanto a lei (McCatry, Atkinson et al 1998; McCatry 2002).

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Fig. 2

Se il cuore si fa progressivamente da parte, cambiano i sentimenti e le sensazioni che si provano, contraendo le nostre capacità percettive nelle comunicazioni con gli altri.

Praticando le tecniche HearthMath tre volte al giorno per cinque minuti si accresce la coerenza e la capacità di governare le emozioni. Cambiamenti significativi si verificano nell’arco di un paio di settimane.

Le tecniche consistono in vari esercizi di respirazione ritmica controllata, associate – spesso – a visualizzazioni e a generazione, a comando, di sentimenti positivi su cui focalizzare l’attenzione. Tali tecniche concorrono tutte a generare una coerenza di oscillazione del ritmo cardiaco.

In fisica per ”coerenza” si intende una oscillazione sincrona di più sistemi. Mettendo in coerenza, tramite il respiro, il sistema respiratorio con il sistema cardiaco, tale ritmo coerente “rafforzato”, tende a generare coerenza in tutti gli altri sistemi corporei, non ultimo il cervello, che da questo schema ne esce armonizzato; con maggiore chiarezza di pensiero ed equilibrio.

Le metodologie di controllo delle emozioni sviluppate all’HearthMath Institute rappresentano un mezzo semplice ed efficace da apprendere per interrompere il circolo vizioso dello stress e dell’incoerenza generata dalla vita caotica di tutti i giorni.

A comprova della utilità delle tecniche possiamo dire che l’HearthMath Institute fornisce formazione volta a migliorare le prestazioni ad alti dirigenti e manager di aziende di livello mondiale come Sony, Schell, Cisco, Boeing, Unilever, BP, Liz Claiborne, ecc. servendosi di valutazioni preventive e consuntive per monitorare i progressi dei partecipanti alle sue sessioni.

Le analisi su quasi 1400 dipendenti di cinque società globali, condotte sei mesi dopo che costoro avevano iniziato a utilizzare le metodologie HearthMath, hanno mostrato che queste persone hanno imparato ad arrestare le reazioni di stress e a rafforzare la loro resilienza emozionale (Childre e Cryer 2000)
Studi controllati su studenti delle scuole superiori hanno rilevato miglioramenti dal 14% al 35% in matematica e lingua in sole tre settimane (Arguelles, McCraty e Rees 2003).

 

Utilità’ della metodica HeartMath nel Coaching

Facendo seguito ai principi ispiratori del metodo, alle sue evidenze scientifiche e alle sue indicazioni classiche, sono adesso a illustrare quelle che a mio avviso possono essere le aree applicative della metodica nel coaching.

  • Cura di sé del coach. Il coach come professionista della relazione facilitante, basata sull’autenticità e consapevolezza di sé, non può esimersi da un lavoro su sé stesso di centratura e armonia interna. A tale scopo ritengo che le tecniche HeartMath sono una buona base di partenza per questo lavoro.
  • Rilassamento del coachee, se necessario, ad inizio sessione. Non tutte le sessioni iniziano in uno stato d’animo appropriato. Spesso il coachee può provenire da situazioni stressanti esterne anche di una certa entità. Avere la possibilità di un momento di reset e centratura iniziale, all’inizio di una sessione di lavoro, può senz’altro giovare all’intera sessione.
  • Sviluppo in autenticità della relazione coach/coachee e creazione del rapport. Il centrare la relazione sul cuore facilita senz’altro la creazione di rapport e questo favorisce l’autenticità della relazione.
  • Lavoro sul potenziale. La cura di sé attiva un circolo virtuoso che conduce ad una più profonda conoscenza di sé e, conseguentemente, ad una importante crescita della e nella consapevolezza. Se consideriamo lo sviluppo del potenziale come il risultato di un processo di maturazione nella consapevolezza, ne deriva che la cura di sé è un elemento fondamentale per questo processo.
  • Senso di autoefficacia (Bandura). E’ compito del coach allenare e supportare il senso di autoefficacia del coachee attraverso le quattro principali strategie da lui suggerite. Quella che più ci interessa, in questa sede sottolineare, è quelle relativa agli “Stati fisiologici e affettivi”. Al miglioramento delle condizioni fisiche e psichiche generali corrisponde, infatti, un abbassamento dei livelli di stress e la conseguente tendenza a provare con maggiore facilità emozioni positive, emozioni utili ad aumentare il senso di autoefficacia del coachee.
  • Limitazione delle interferenze interne. Il governo delle interferenze passa attraverso l’ascolto/contatto con pensieri, sensazioni ed emozioni quali paura, giudizio e insicurezza, ecc. Il successivo step è la esteriorizzazione attraverso la verbalizzazione e/o la rappresentazione. In HeartMath ci sono tecniche specifiche di contatto e liberazione di queste interferenze.
  • Intuizione/insight facilitati dalla sincronizzazione dei due emisferi cerebrali. Lo specifico lavoro condotto con la metodica HeartMath facilita, come ricerche scientifiche dimostrano, la sincronizzazione dei due emisferi che migliora l’insight e l’intuizione.
  • Attivazione del pensiero laterale, che è intuitivo-olistico, globalizzante e creativo. Strettamente connesso al punto precedente la sincronizzazione degli emisferi attiva anche il pensiero laterale che è intuitivo e olistico.
  • Allineamento cuore-mente al campo quantistico. La sincronizzazione degli emisferi, associata alla coerenza dei segnali fisiologici e all’abbassamento dei ritmi cerebrali sembra, da studi ancora in corso, la base su cui costruire il ponte con il Campo Unificato di Informazione o Inconscio Collettivo che dir si voglia.

 

In conclusione possiamo dire che le tecniche HearthMath, allineando il cuore, la mente e le emozioni, influenzano, con una reazione a catena, le tre colonne portanti del coaching, che sono la “relazione”, il “potenziale” e il “piano d’azione” in quanto la relazione facilita l’emersione del potenziale, che a sua volta facilita il piano d’azione.

Le scoperte HearthMath ci stimolano a una maggiore consapevolezza, autodeterminazione ed eudaimonia, dimostrandoci che siamo tutti interconnessi e quindi personalmente responsabili dei pensieri e delle emozioni che immettiamo nell’ambiente. Tutto ciò può contribuire a dare un senso profondo alla nostra esistenza. Influenzando col cuore, positivamente, le persone con cui entriamo in relazione noi contribuiamo a costruire un mondo più coerente.

Ritenendo riduttivo e improprio in questa sede entrare nello specifico di una descrizione dettagliata delle singole tecniche sviluppate all’HeartMath Institute, tecniche basate più sul sentire, che su una mera comprensione intellettuale, rimando i lettori interessati ai training specifici di formazione per l’apprendimento della metodica.

 

 

Carmela Briglio Cicala
Counselor professionista e life coach
Bologna
carmela.brigliocicala@gmail.com

 

Nota:
Il concetto delle Meta-potenzialità C.A.R.E.® è di proprietà intellettuale della Scuola INCOACHING®.

 

Bibliografia

Arguelles, L., R. McCraty e R.A. Rees. (2003), “The hearth in holistic education”, Encouter: Education for Meaning and Social Justice, 16(3), pp. 13-21
Childre, D. e B. Cryer (2002), From Chaos to Coherence: The Power to Change Performance, Planetary Publications, Boulder Creek (Calif.)
McCatry, R., M. Atkinson, D. Tomasino e W.A. Tiller (1998), “The electricity of touch: Detection and measurement of cardiac energy exchange between people”, in K.H. Pribram (a cura di), Brain and Values: Is a Biological Science of Values Possible?, Lawrence Erlbaum Associates, Publishers, Mahwah (N.J.), pp. 359-379
McCatry, R. (2002), The Energetic Hearth: Bioelettromagnetic Interactions within and between Peolple, Heartmath Research Center, Institute of HeartMath , Boulder Creek (Calif.), Publication n. 02-035
McCraty, R. (2004), “The energetic heart: Bioelectromagnetic communication within and between people”, in P.J. Rosch e M.S. Markov (a cura di), Bioelectromagnetic medicine, marcel Dekker, New York, pp. 541-562
Panniti Alessandro, Rossi Franco, “L’essenza del coaching”, Franco Angeli Editore

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