QUARTA RISTAMPA

L'Essenza del Coaching
di A. Pannitti e F. Rossi
Editore: Franco Angeli

L'Essenza del Coaching

Recensione

Famiglia Oggi N.4/2012


Presentato all'Università
"La Sapienza" - Roma


Il libro presenta in modo completo il coaching nella sua vera essenza. Punto di riferimento è il metodo che viene insegnato nelle università anglosassoni, come quella di Sidney, la prima università al mondo a inserire il coaching tra le materie accademiche.


NOVITÀ EDITORIALE

Spiritualità cristiana e Coaching
La relazione facilitante di Gesù

di N. Brescianini e A. Pannitti
Editore: La Parola


Spiritualità cristiana e Coaching

Un coinvolgente dialogo tra un Coach professionista che si interessa di spiritualità e un monaco benedettino appassionato di Coaching.


NOVITÀ EDITORIALE

Tappo a chi?!!
E se la tua crisi fosse un'opportunità?

di C. Lacchio e F. Rossi
Editore: Franco Angeli


Tappo a Chi?

“Tappo a chi?!!” è una favola motivazionale. Il tema centrale della storia narrata - con estrema delicatezza e creatività - è il cambiamento, fatto di paure, rabbia, preoccupazione, ma anche di possibili opportunità e di nuove prospettive per migliorare il proprio benessere e raggiungere la felicità.

Competenze Coach ICF


Le 11 competenze chiave del Coaching

Secondo ICF-International Coach Federation

 

STABILIRE LE BASI

1. Ottemperare alle linee guida etiche e agli standard professionali – Comprendere l’etica e gli standard del coaching e essere in grado di applicarli in maniera appropriata in tutte le situazioni di coaching.

  • Comprende e dimostra col suo comportamento le regole di condotta professionale previste da ICF (vedi sezione III del Codice Etico).
  • Comprende e segue le regole previste dal Codice Etico.
  • Comunica con chiarezza le differenze tra coaching, consulenza, psicoterapia ed altre professioni di supporto.
  • Suggerisce al cliente, se necessario, di rivolgersi ad un altro professionista di supporto, sapendo quando è necessario e quali sono le risorse esistenti.

2. Stabilire l’accordo di coaching – Capacità di comprendere ciò che è necessario nella specifica interazione di coaching e di concordare con il potenziale e nuovo cliente i termini del processo di coaching e della relazione.

  • Comprende e illustra efficacemente al cliente le linee guida ed i parametri specifici della relazione di coaching (ad es: la logistica, i compensi, il calendario dell’attività, qualsiasi altro dettaglio che sia attinente).
  • Concorda insieme al cliente cosa è appropriato all’interno della relazione e cosa non lo è, cosa viene e non viene offerto, e le responsabilità reciproche.
  • Rileva se vi sia effettiva armonia tra il proprio metodo di coaching e le necessità del potenziale cliente.

 

CO-CREARE LA RELAZIONE

3. Stabilire fiducia e vicinanza con il cliente – Capacità di creare un ambiente sicuro e di supporto che genera continuo rispetto reciproco e fiducia.

  • Dimostra un interesse sincero per il benessere del cliente e per il suo futuro.
  • Dimostra sempre integrità personale, onestà e sincerità.
  • Stabilisce accordi chiari e mantiene le promesse.
  • Manifesta rispetto per le percezioni del cliente, il suo stile di apprendimento, il suo modo di essere.
  • Offre supporto continuo e incoraggia nuovi comportamenti ed azioni del cliente, compresi quelli che coinvolgono l’assunzione di rischi e la paura di fallire.
  • Chiede autorizzazione ad esplorare con il cliente nuove aree sensibili e delicate.

4. Presenza nel coaching – Abilità di essere completamente consapevole e di creare una relazione spontanea con il cliente, impiegando uno stile aperto, flessibile e fiducioso.

  • È presente e flessibile durante il processo di coaching, adeguandosi alla situazione.
  • Accede alla propria intuizione, e confida nelle proprie sensazioni interiori, “segue la propria pancia”.
  • È aperto al non sapere e ad assumere rischi.
  • Vede diversi modi di lavorare con il cliente e sceglie al momento ciò che è più efficace.
  • Usa efficacemente l’umorismo per creare leggerezza ed energia.
  • Cambia prospettiva con fiducia e sperimenta nuove possibilità di azione.
  • Dimostra fiducia nell’affrontare emozioni forti, nel gestirle senza esserne travolto o condizionato dalle emozioni del cliente.

 

COMUNICARE CON EFFICACIA

5. Ascolto attivo – Capacità di concentrarsi completamente su ciò che il cliente sta dicendo e non sta dicendo, di comprendere il significato di ciò che viene detto nel contesto dei desideri del cliente, e di sostenere l’espressione di sé del cliente.

  • Si dedica al cliente e al suo programma, e non al programma che il coach ha per il cliente.
  • Ascolta le questioni del cliente, i suoi obiettivi, i suoi valori e le convinzioni a proposito di ciò che è o non è possibile.
  • Distingue tra le parole, il tono della voce, ed il linguaggio del corpo.
  • Riassume, parafrasa, reitera, rispecchia ciò che il cliente ha detto, per assicurare chiarezza e comprensione.
  • Incoraggia, accetta, esplora e sostiene il cliente nell’ espressione di sentimenti, percezioni, questioni, convinzioni e suggerimenti.
  • Integra ed elabora le idee ed i suggerimenti del cliente.
  • Focalizza o riconosce l’essenza della comunicazione del cliente e lo aiuta ad arrivarci, piuttosto che dilungarsi in lunghe descrizioni.
  • Permette al cliente di dar libero sfogo e di chiarire la situazione senza dare giudizi o pareri, allo scopo di passare alla fase successiva.

6. Domande potenti – Capacità di porre domande che portano alla superficie le informazioni necessarie per beneficiare al massimo la relazione di coaching ed il cliente.

  • Fa domande che riflettono ascolto attivo e comprensione della prospettiva del cliente.
  • Fa domande che stimolano scoperta, introspezione, impegno o azione (ad es.: quelle domande che sfidano le supposizioni del cliente).
  • Fa domande aperte per creare maggiore chiarezza, possibilità o nuovi apprendimenti.
  • Fa domande che spingono il cliente verso ciò che desidera, e non domande che richiedono al cliente di giustificarsi o di guardare indietro.

7. Comunicazione diretta – Capacità di comunicare in modo efficace nel corso delle sessioni di coaching e di utilizzare un linguaggio che abbia il maggior impatto positivo sul cliente.

  • È chiaro, articolato e diretto nel condividere ed offrire feedback.
  • Riformula e si esprime con chiarezza per aiutare il cliente a capire da un’altra prospettiva ciò che vuole o ciò che di cui non è certo.
  • Formula con chiarezza gli obiettivi del coaching, l’agenda degli incontri, lo scopo di tecniche o esercizi.
  • Usa un linguaggio appropriato e rispettoso verso il cliente (ad es.: non-sessista, non razzista, non-tecnico, non-gergale).
  • Utilizza metafore ed analogie per aiutare a illustrare un certo punto o a dipingere una raffigurazione verbale.

 

FACILITARE APPRENDIMENTO E RISULTATI

8. Creare consapevolezza – Capacità di integrare e di valutare con precisione diverse fonti di informazione, e di fare interpretazioni che aiutino il cliente a ottenere consapevolezza e quindi raggiungere risultati prefissati.

  • Va oltre ciò che viene detto quando valuta le questioni del cliente, senza rimanere attaccato alle parole del cliente.
  • Esplora per ottenere una maggiore comprensione, consapevolezza e chiarezza.
  • Identifica per il cliente le questioni sottostanti, le modalità ricorrenti di vedere sé stesso ed il mondo, le differenze tra fatti ed interpretazioni, le dissomiglianze tra pensieri, sensazioni ed azioni.
  • Aiuta i clienti a scoprire da soli nuovi pensieri, convinzioni, percezioni, emozioni, umori, ecc., che rafforzano la loro capacità di agire e di ottenere ciò che è importante per loro.
  • Comunica ai clienti prospettive più ampie e li ispira ad impegnarsi a cambiare il loro punto di vista per scoprire nuove possibilità di azione.
  • Aiuta i clienti a vedere i diversi fattori interrelati che influiscono su di loro e sui loro comportamenti (ad es: pensieri, emozioni, il corpo, i trascorsi personali).
  • Esprime al cliente le proprie intuizioni con una modalità utile e significativa.
  • Identifica i maggiori punti di forza così come le aree che necessitano di maggiore crescita e apprendimento, e ciò dove maggiormente puntare durante il coaching.
  • Quando scopre una differenza tra quanto il cliente dice e quanto fa, chiede al cliente di distinguere tra situazioni insignificanti e importanti, tra comportamenti situazionali rispetto a comportamenti ricorrenti.

9. Progettazione di azioni – Capacità di creare con il cliente opportunità per l’apprendimento, durante il coaching e in situazioni di lavoro/vita e per intraprendere nuove azioni che porteranno il più efficacemente possibile ai risultati di coaching prefissati.

  • Fa brainstorming col cliente e lo aiuta a definire azioni che capace gli permetteranno di dimostrare, mettere in praticare e di approfondire i nuovi apprendimenti.
  • Aiuta il cliente a focalizzarsi e ad esplorare sistematicamente questioni e opportunità specifiche che sono fondamentali per gli obiettivi di coaching prefissati.
  • Stimola il cliente a esplorare idee e soluzioni alternative, a valutare opzioni, e a prendere le decisioni correlate.
  • Promuove sperimentazione attiva e scoperta di sé, in cui il cliente applica immediatamente dopo la sessione, nel suo ambito professionale o privato, ciò che è stato discusso e appreso.
  • Celebra i successi del cliente e le sue capacità di crescita futura.
  • Sfida le supposizioni e le percezioni del cliente per provocare la nascita di nuove idee e trovare nuove possibilità di azione.
  • Sostiene o porta avanti punti di vista allineati agli obiettivi del cliente e, senza attaccamento, chiede al cliente di considerarli.
  • Aiuta il cliente nell’impegnarsi ad agire ora, durante la sessione di coaching, offrendo supporto immediato.
  • Incoraggia le sfide, ma anche un ritmo di apprendimento confortevole.

10. Pianificare e stabilire obiettivi – Capacità di sviluppare e mantenere un piano di coaching efficace con il cliente.

  • Consolida le informazioni raccolte e stabilisce con il cliente un piano di coaching e degli obiettivi di sviluppo che riguardano le sue questioni e le maggiori aree di apprendimento e di crescita.
  • Crea un piano con risultati che siano realizzabili, misurabili, specifici e che abbiano delle scadenze precise.
  • Adegua il piano quando l’andamento del processo di coaching e il cambiamento della situazione lo richiedono.
  • Aiuta il cliente ad identificare e ad accedere a diverse risorse di apprendimento (ad es.: libri, altri professionisti).
  • Identifica e definisce i primi successi che siano importanti per il cliente.

11. Gestire i progressi e le responsabilità – Capacità di mantenere l’attenzione su ciò che è importante per il cliente e di lasciargli la responsabilità di agire.

  • Chiede con chiarezza al cliente quali sono le azioni che lo porteranno verso gli obiettivi prefissati.
  • Dimostra di seguire lo sviluppo del processo di coaching chiedendo al cliente lo stato degli impegni presi durante la/le sessione/i precedente/i.
  • Riconosce al cliente ciò che ha fatto, non ha fatto, ha appreso o di cui ha preso consapevolezza dalla/le sessione/i precedente/i.
  • Prepara, organizza e rivede efficacemente col cliente le informazioni ottenute durante le sessioni.
  • Mantiene focalizzato il cliente tra una sessione e un’altra sul piano di coaching e i risultati, le azioni concordate e i temi per le sessioni future.
  • Si concentra sul piano di coaching, ma è anche aperto ad adattare comportamenti ed azioni secondo l’andamento del processo di coaching e a cambiare direzione durante le sessioni.
  • È capace di spostarsi fra il quadro generale di movimento del cliente, lo sviluppo di un contesto per quanto viene discusso, e la destinazione dove il cliente desidera andare.
  • Promuove l’autodisciplina del cliente e lo rende garante per ciò che dice di fare, per i risultati di un’azione prevista, o per un piano specifico con le relative scadenze.
  • Sviluppa la capacità del cliente di prendere decisioni, di affrontare le questioni chiave, e di promuovere il proprio sviluppo (nell’ottenere feedback, nel determinare priorità e definire tempi di apprendimento, nel riflettere ed imparare dalle esperienze).
  • Confronta in modo positivo il cliente col fatto di non aver completato le azioni concordate.

 

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