QUARTA RISTAMPA

L'Essenza del Coaching
di A. Pannitti e F. Rossi
Editore: Franco Angeli

L'Essenza del Coaching

Recensione

Famiglia Oggi N.4/2012


Presentato all'Università
"La Sapienza" - Roma


Il libro presenta in modo completo il coaching nella sua vera essenza. Punto di riferimento è il metodo che viene insegnato nelle università anglosassoni, come quella di Sidney, la prima università al mondo a inserire il coaching tra le materie accademiche.


NOVITÀ EDITORIALE

Spiritualità cristiana e Coaching
La relazione facilitante di Gesù

di N. Brescianini e A. Pannitti
Editore: La Parola


Spiritualità cristiana e Coaching

Un coinvolgente dialogo tra un Coach professionista che si interessa di spiritualità e un monaco benedettino appassionato di Coaching.


NOVITÀ EDITORIALE

Tappo a chi?!!
E se la tua crisi fosse un'opportunità?

di C. Lacchio e F. Rossi
Editore: Franco Angeli


Tappo a Chi?

“Tappo a chi?!!” è una favola motivazionale. Il tema centrale della storia narrata - con estrema delicatezza e creatività - è il cambiamento, fatto di paure, rabbia, preoccupazione, ma anche di possibili opportunità e di nuove prospettive per migliorare il proprio benessere e raggiungere la felicità.

Floriterapia e Programmazione Neuro Quantistica® come strumenti di Coaching



venerdì, giugno 23rd, 2017 | articolo di: admin - pubblicato in: Elaborati di fine corso
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Secondo il modello quantistico della coscienza il cervello è interconnesso (entangled) con una dimensione senza spazio e senza tempo in cui vive la coscienza. Tale dimensione, alcuni ricercatori, l’hanno definita Mondo delle Idee, Campo Unificato di Informazione, Inconscio Collettivo.

Secondo questo modello il cervello è solo l’hardware di un sofisticato computer quantistico. Tale hardware si connette con un software immateriale in questa “dimensione informatica” che è la coscienza collettiva, avendo in questa dimensione un suo preciso riferimento, una sua precisa collocazione, che definiamo coscienza individuale nel mare magnum della coscienza collettiva.

Diversi studi pubblicati sulle esperienze di premorte, anche su riviste scientifiche di primo piano (Lancet, ecc.), supportano questa tesi, evidenziando la presenza di coscienza in individui in arresto cardiaco ed elettroencefalogramma piatto.

Rimandando gli interessati a un approfondimento specifico sui testi di riferimento, in questa sede ci interessa soprattutto capire, come il concepire la coscienza come un ente quantistico ed elettromagnetico, possa avere dei risvolti operativi anche nell’esperienza del coaching.
Una coscienza concepita, non più solo come un mero epifenomeno biochimico, da luogo infatti ad altre possibilità di lettura e ad altri tipi di intervento.

L’omeopatia da anni interviene sulla coscienza con dei rimedi naturali estremamente diluiti. La diluizione dei rimedi omeopatici utilizzata in questi casi è spesso talmente spinta da non poter più assolutamente invocare un effetto biochimico diretto a spiegazione dei suoi risultati.

Eppure da più di duecento anni le ultra diluizioni omeopatiche curano i più svariati stati d’animo.
Lo stesso accade con i rimedi floreali di Bach. Rimedi ottenuti con diluizioni di fiori silvestri specifici per la cura dell’animo umano.
Solo aprendo la nostra visione alla contestualizzazione di un “paradigma quantistico della coscienza” è possibile comprendere come funzionano queste “terapie quantistiche dell’anima”.

I rimedi omeopatici ad alta diluizione ed i fiori di Bach, per la loro peculiare modalità di preparazione, a detta degli esperti in materia, sembrano agire proprio per effetti quantistici di entanglement che agganciano la nostra “coscienza informatica”.

I fiori di Bach in particolare possono evocare definite qualità archetipiche nella nostra anima. Qualità come il coraggio, la determinazione, la fiducia, l’ottimismo, l’umiltà, il perdono, la speranza, l’audacia, l’autocontrollo, la vitalità e via dicendo.

L’evocazione di queste qualità positive agisce ribilanciando gli stati d’animo negativi su cui esse vanno ad operare.
In pratica useremo il rimedio Gentian per evocare la fiducia e combattere lo scoraggiamento. Ci serviremo di Gorse per evocare la speranza e combattere la disperazione. Pine sarà invece utilizzato per elaborare i sensi di colpa ed evocare il perdono.

La Floriterapia di Bach può oggi essere considerata a tutti gli effetti una competenza trasversale, utile a medici e psicologi, ma anche a counselor e coach che lavorano sulla sfera dello sviluppo personale e dell’autoaiuto.

Non tutte le situazioni che richiedono l’attivazione delle fiducia o dell’audacia devono, ad esempio, necessariamente afferire ad una sfera patologica. Possono benissimo esserci delle condizioni in cui un soggetto possa decidere in piena autonomia che un lavoro su se stesso debba essere fatto con opportune tecniche che attivino una o più qualità.

Certo che un intervento di coaching è diverso da un consulto di floriterapia, il coaching è una tecnica che prevede anche una definizione di obbiettivi, un work out, un allenamento, dei feedback precisi, per trasformare le “incompetenze inconsce” in “competenze inconsce”, ed è proprio per questo che io ho deciso di integrare in un metodo più adatto al coaching e allo sviluppo personale, le conoscenze e il patrimonio dottrinale della floriterapia.

Attingendo quindi a diverse conoscenze e scuole di pensiero, fin dai primi anni del 2000, ho focalizzato un insieme di tecniche di mental emotional training ispirate al paradigma quantistico e transpersonale della coscienza, che strutturate in un percorso unitario, ho definito Programmazione Neuro Quantistica®.

Tali tecniche possono essere utilizzate da sole o in sinergia ai rimedi floreali di Bach, e a mio avviso, possono benissimo rappresentare strumenti facilitatori da inserire negli attrezzi del coach.

Il libro “Programmazione Neuro Quantistica – Per migliorare la tua vita personale e professionale”, da me recente pubblicato per Martina Editore, delinea solo una parte della PNQ, quella più strettamente attinente allo sviluppo personale, in quanto mi riservo di approfondire in una prossima pubblicazione gli aspetti della metodica riferiti alla professione medica e psicoterapeutica.

Senza voler in questa sede riproporre l’intera presentazione del metodo che – per quanto concerne lo sviluppo personale – è ben rappresentata nel libro su menzionato, mi limiterò, in questo scritto, a riassumere, dopo una brevissima introduzione, solo le tecniche di PNQ più attinenti al coaching, rimandando al testo allegato per una più ampia esposizione e per gli aspetti operativi.

La Programmazione Neuro Quantistica®, come accennato in precedenza, si fonda sul paradigma quantistico della coscienza e sui nuovi strumenti di lettura della realtà che ci provengono dalla fisica quantistica e dalla teoria della relatività di Albert Einstein

La fisica quantistica e la teoria della relatività hanno rivoluzionato la nostra visione del mondo anche da un punto di vista filosofico, allargando la nostra speculazione su chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo ad altri e ben più vasti orizzonti

Il panorama di questi studi ci porta a una nuova rappresentazione del rapporto tra l’uomo e il creato, una rappresentazione meno separativa e alienante, più orientata in termini umanistici e spirituali e meno propensa al nichilismo imperante della cultura dominante, ancora strettamente ancorata al vecchio, superato, paradigma seicentesco cartesiano-newtoniano

Fare propri i presupposti filosofici che scaturiscono dalla nuova visione fisico quantistica e relativistica della realtà è il primo e fondamentale strumento di Programmazione Neuro Quantistica®; presupposti che troverete ben esposti nel mio primo libro: Neuroquantistica – La nuova frontiera delle neuroscienze

Una rappresentazione filosofica della realtà e dell’uomo più allargata, olistica e illuminante, credo sia anche uno dei più importanti strumenti di coaching, utile in molte situazioni di life coach e crisi di identità e autogoverno. Serve a ridimensionare i propri problemi, a ristrutturare il proprio sistema di credenze, a dare un meta-significato alla propria esperienza di vita, a costruire una buona ecologia della mente

Detto ciò, dopo le tecniche preparatorie di “respiro consapevole e rilassamento progressivo”, descritte nel testo allegato, con la “tecnica del sogno avverato”, ci addentriamo in un vero è proprio esercizio che può essere utilizzato sia come “work in” che come “work out” in un processo di coaching

Tale tecnica, seppur simile per alcuni versi ad alcune metodiche proposte da altre scuole, se ne differenzia soprattutto per gli aspetti operativi, che attengono alle ricerche effettuate sull’effetto quantistico che la mente può avere sulla realtà

In molti istituti di ricerca internazionali si stanno facendo questi studi sulla cosiddetta “scienza dell’intenzione” e nella tecnica del sogno avverato abbiamo ripreso questi studi e li abbiamo sistematizzati in un nuova operatività motivante ed ecologica

La “tecnica di disidentificazione”, rivisitata dalla psicosintesi di R. Assagioli, è un altro utile strumento di coaching presente nel testo su menzionato. Ci aiuta a disidentificarci da emozioni e pensieri negativi, rivendicando la centralità della nostra coscienza e della nostra volontà nell’uso consapevole del corpo, delle emozioni e della mente

L’utilizzo intenzionale dei simboli attraverso visualizzazioni guidate è un ulteriore, importante, strumento di coaching proposto dal metodo

La visualizzazione simbolica “del sole”, “della fonte” e della “rosa che sboccia” può attivare importanti risorse personali, oltre che effetti esterni monitorabili. Tutte le visualizzazioni simboliche consigliate sono facilmente inseribili in molte cornici di coaching e counseling.
Ma il cuore della Programmazione Neuro Quantistica® è sicuramente rappresentato “dall’uso associato di fiori di Bach, simboli cromatici e affermazioni positive”.

Questa è la prima e più importante tecnica di PNQ da me ideata e racchiude in se tantissime conoscenze, estrapolate in anni di studi e pratica, di floriterapia, meditazione, cromoterapia, psicoterapia, e tanto altro ancora.

In che cosa consiste?
Nell’uso associato di fiori di Bach, simboli cromatici e affermazioni positive, tutto riunito in un’unica tecnica.

floriterapia_programmazione_neuro_quantistica_coaching

Fig. 2

A tale scopo sono stati costruiti trentanove cartoncini pieghevoli, tutti diversi per contenuto, grafica e colore (Fig. 2) che recano stampato su un primo lato una qualità positiva, su un altro lato (il retro) una affermazione potenziante, e aprendo il pieghevole, nel suo interno, il nome di un rimedio floreale

I colori e la grafica dei cartoncini sono stati studiati con la collaborazione della Prof.ssa Manuela Machella, della Cattedra di Psicologa della Percezione dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna, ed esprimono simboli cromatici da visualizzare, riferiti all’attivazione della qualità stampata sul primo lato dei cartoncini. Le affermazioni potenzianti stampate sul retro dei cartoncini completano il percorso e l’assunzione del rimedio floreale, indicato all’interno del pieghevole, attiva il campo quantistico della specifica qualità, attraverso l’entanglement che il rimedio promuove.

In pratica, e come esempio, per evocare il coraggio lavoreremo col pieghevole color arancio (mostrato in Fig. 2), attraverso una tecnica articolata, presentata nel libro, definita: meditazione cromatica supportata.

Attraverso questa meditazione attiveremo il simbolo del coraggio nel nostro inconscio e per fare ciò  ci avvarremo anche del rimedio floreale Mimulus (stampato all’interno del cartoncino) che in floriterapia evoca il coraggio.

Ciò verrà fatto assumendo quattro gocce del rimedio floreale (acquistabile in qualunque farmacia senza prescrizione medica), alla fine di ogni meditazione, e almeno in tre altre occasioni, durante il giorno.

Il coachee si impegnerà in questa pratica di meditazione cromatica quotidiana (e di eventuale assunzione del rimedio) per almeno tre settimane, o anche più, sotto lo stretto monitoraggio del suo coach.

In questo periodo di tempo cercherà di esprimere la qualità su cui sta lavorando “come se” tale qualità l’avesse già realizzata, comportandosi ogni giorno in maniera più disinvolta, vestendo in modo più audace, camminando a testa alta e via dicendo.

Potrà ascoltare musiche evocative, come ad esempio, la sinfonia “Dal Nuovo Mondo di Dvořák” oppure Wagner.
Potrà tenere un “diario di bordo” in cui annoterà tutte le sere pensieri, emozioni, simboli e aspetti sincronici,  in riferimento a ciò che sta portando in realizzazione, soffermandosi in particolare sulla giusta direzione, piuttosto che su ciò che non è riuscito a fare.
Al mattino al risveglio, o anche di notte se si sveglia e desidera farlo, prenderà nota, per iscritto, di tutti i sogni significativi e degli insight che gli sono pervenuti, in maniera da creare, nel più breve tempo possibile, un ciclo virtuoso auto-avverante, supportato dal proprio coach a cui relazionerà con regolarità a intervalli di tempo stabiliti.

Nel contempo che il coachee svolge questo lavoro, il cartoncino, durante le pause di meditazione, rimarrà sempre ben esposto in un luogo dove possa essere facilmente visto, in modo da sfruttare la comunicazione subliminale della grafica e del colore, in una sorta di “pubblicità progresso positiva”, anziché in una banale promozione commerciale, tanto cara al linguaggio dei nostri media.

Facilitato anche da questo strumento, il coachee verrà accompagnato dal suo coach, in un processo di ristrutturazione della sua esperienza, addolcendo, anche grazie ai fiori di Bach, le resistenze che dovessero opporsi al suo cambiamento.
Per concludere, riteniamo che la floriterapia e la programmazione neuro quantistica sono delle competenze trasversali, che non si sostituiscono a un processo di coaching, ma che rappresentano un utile strumento facilitante da inserire nella “cassetta degli attrezzi” del coach e di tanti altri professionisti delle relazioni d’aiuto.

Ricordandoci sempre, come ci suggerisce un antico proverbio, che se l’uomo sbagliato utilizza mezzi giusti, i mezzi giusti agiranno in modo sbagliato.

 

Dr. Ermanno Paolelli
Omeopata – Psichiatra – Psicoterapeuta
Life Coach
Bologna
ermanno.paolelli@libero.it





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