Categoria: Formazione assistita con i cavalli

Formazione assistita con i cavalli

Quando pensiamo ai cavalli, sempre tendiamo ad immaginare la parte più sportiva o affascinante, le competizioni, la  pubblicità, il  lusso… Ora desidero che riflettiate sulla parte emotiva di questi animali ed al loro utilizzo per lo sviluppo della persona e dei gruppi.

Mickey di Giacomo, Ariana Strozzi, Carolyn ResnickAlcuni anni fa, trainer pionieri come Mickey di Giacomo, Ariana Strozzi, Carolyn Resnick… dimostrarono che la natura e gli animali potevano contribuire allo sviluppo dei team di lavoro. Dopo essersi resi conto che i cavalli potevano aiutare  i bambini e gli adulti  tramite sessioni di ippoterapia o ippologia, si sono chiesti come gli stessi animali potessero aiutare un gruppo verso il miglioramento delle proprie prestazioni. E così, rispondendo a questo quesito, sono nate le tecniche di formazione assistita con i cavalli.

Anni dopo, le tecniche e i metodi sono stati perfezionati dimostrando, giorno dopo giorno, che questo tipo di attività all’aperto rappresentano un metodo efficace per aumentare il “team building”, la comunicazione, la leadership… tutti aspetti che un’azienda potrebbe necessitare.

Perché i cavalli?

Formazione assistita con i cavalliI cavalli sono animali che hanno maggior  empatia, capacità relazionali e comprensione del linguaggio del corpo umano all’interno del regno animale.

Essi agiscono come uno specchio per chi si relaziona con loro, e riflettono sia i punti di forza che quelli di debolezza, lasciando la persona in balia delle sue emozioni mettendone in luce le tensioni, le paure, la capacità di leadership, la capacità di comunicazione, l’aggressività dei movimenti, la passività… Se ciò non bastasse, i cavalli seguono una gerarchia molto chiara, identificando sempre un leader che può garantire comfort e sicurezza per tutto il branco.
Vi suona familiare? Entrambi i leader, nel mondo animale come nel mondo del business, devono essere in grado di saper comunicare le proprie idee in modo che il resto del “branco” capisca e acconsenta. Un leader deve essere in grado  di dare sicurezza ai membri del gruppo e allo stesso modo garantire la “sopravvivenza del branco”.

Come lavora un professionista della formazione assistita con i cavalli?

cavalli e coachingPer quanto mi riguarda, lavoriamo in coppie o piccoli gruppi secondo le esigenze della sessione, di solito con gruppi fino ad un massimo di 15 persone e sempre accompagnati da uno psicologo o un “coach” professionista, oltre che da un esperto in comportamento equino.
Proponiamo esercizi di gruppo focalizzati, con uno o più obiettivi, secondo le necessità. Dopo la prima sessione,  impostiamo delle conversazioni  facilitate da un team coaching ed utilizzando sempre un “clean language” nel mettere in luce le osservazioni del gruppo.
Con gli esercizi e con le successive riflessioni, facciamo in modo che i partecipanti comunichino tra di loro, aumentando la loro creatività e la capacità di risoluzione dei conflitti, raggiungendo gli obbiettivi e le esigenze che si erano preposte.

comportamento equinoCosì facendo, le persone prendono coscienza dei propri modi di operare ed imparano a migliorare tutti gli aspetti che rilevano critici nel lavoro di gruppo e nella comunicazione, il tutto divertendosi in un attività outdoor. I cavalli diventano così specchi delle nostre capacità e allo stesso tempo facilitatori di nuovi apprendimenti, tanto che è dimostrata l’equivalenza di efficacia tra 1 sessione di lavoro con cavalli e 8 sessioni di formazione frontale.

Infine, la formazione assistita con i cavalli può essere applicata anche allo sviluppo personale degli adulti, ai problemi di adattabilità e inserimento familiare e sociale dei bambini.

 

Eva Terceňo

info@poweringmanagement.com

Per ulteriori informazioni:

www.aeetac.orgwww.poweringmanagement.com

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