Le origini del Coaching

Il Coaching si basa innanzitutto su una relazione peculiare tra il Coach ed il Cliente, il cui scopo ed effetto è di facilitare l’espressione del potenziale personale del Coachee.

La maieutica di Socrate

Il Coach non si presenta come un insegnante, un consulente o un esperto, ma fonda la sua efficacia su una relazione maieutica, definita come:

Arte consistente nel mettere in grado l’allievo mediante il dialogo, di acquisire progressiva consapevolezza della verità che è dentro di lui.” (Vocabolario Zingarelli)

Si tratta del metodo di insegnamento utilizzato 2500 anni fa dal filosofo Socrate con i propri allievi, che ha rivoluzionato il modo di pensare e di apprendere nella cultura occidentale.

La Psicologia Positiva

A metà dello scorso secolo, gli psicologi Carl Rogers e Abraham Maslow, con le loro teorie sul potenziale umano e sull’autorealizzazione hanno creato le basi per lo sviluppo di nuovi approcci volti a supportare la persona verso il raggiungimento di un livello soddisfacente di benessere e felicità.

Tra questi citiamo: la Psicologia Positiva, il Counseling, la Mindfulness e il Coaching.

 

Per quanto riguarda il Coaching, l’eredità di Maslow e Rogers ha alimentato 2 filoni di sviluppo:

  • Relazione tra potenziale, prestazione e apprendimento con Timothy Gallwey e John Whitmore;
  • Fondazione della Psicologia Positiva da parte di scienziati come Martin Seligman e Mihaly Csikszentmihalyi.

ICF – International Coach Federation

Nel 1995, con la nascita della prima associazione di Coach al mondo – la International Coach Federation (ICF) – il servizio professionale di Coaching viene standardizzato con la pubblicazione delle “11 Core Competencies” (11 competenze) del Coach secondo ICF.

Evidence-Based Coaching

Contemporaneamente, in ambito formativo nascono i primi corsi per apprendere il metodo del Coaching e nel 2002 l’Università di Sidney attiva il primo Master in Coaching Psychology all’interno della facoltà di Psicologia. Il direttore della Coaching Psychology Unit, Prof. Anthony Grant, dà un ulteriore importante contributo alla definizione, alle modalità di applicazione e ai riscontri scientifici (Evidence-Based Coaching) del Coaching distinguendolo da un proliferare del “coaching del senso comune”.

 

Il vasto ambito delle Neuroscienze (l’insieme degli studi scientifici condotti sul sistema nervoso) fornisce oggi rilevanti riscontri sull’efficacia dell’approccio di Coaching a livello neurologico, e questo rappresenta senza dubbio uno degli aspetti più interessanti per la diffusione e l’evoluzione del Coaching.

Normative attuali

A seguito della promulgazione della Legge 14 Gennaio 2013 n. 4Disposizioni in materia di professioni non organizzate” che disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi, nel rispetto dei principi dell’Unione Europea, un importante passo in avanti per la regolamentazione della pratica professionale del Coaching in Italia è avvenuto nel Novembre 2015 con la pubblicazione della Norma UNI 11601:2015Coaching – Definizione, classificazione, caratteristiche e requisiti del servizio”, la quale definisce l’approccio professionale del Coaching e ne indica i requisiti per orientare i fornitori del servizio e favorire una scelta informata e consapevole da parte degli utenti interessati.

Questa Norma verrà integrata da una seconda pubblicazione di prossima uscita, che delineerà le competenze dei Coach professionisti ed i criteri per la loro Certificazione.

 

Con la Norma 11601:2015 l’UNI-Ente Italiano di Normazione riconosce che in Italia la richiesta dei servizi di Coaching rappresenta una realtà in aumento e in sempre maggiori contesti di applicazione.

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