Categoria: Paolo Grande

Paolo Grande

Ho un buon lavoro, di questi tempi molti neo laureati potrebbero invidiarmi, ma non è più stimolante. Poi la crisi economica e la concorrenza rendono difficile sia crescere che cambiare lavoro, e io sono alla ricerca di stimoli e nuovi strumenti per migliorarmi.

Talvolta sono criticato perché vedo elementi positivi in colleghi che altri considerano “bocce perse”; che io abbia un po’ di quegli occhiali del coach di cui ci parlerà Franco al corso cui finirò per iscrivermi?
Con l’aiuto di mia moglie (psicologa del lavoro e psicoterapeuta) cerco un corso di Coaching, cominciando dallo scartare chi promette business mirabolanti e quelli condotti da persone di successo che si pongono come modelli: non ambisco a diventare un modello per nessuno.
Trovo il “Professional Coaching program” di InCoaching, che risulterà interessante e condotto con passione e competenza, oltre ad essere frequentabile nella mia città. Come il libro, è un’ottima sintesi di argomenti che danno solide basi al Coaching e suscitano interesse per ulteriori approfondimenti. Se a questo aggiungiamo l’occasione di messa in discussione individuale, il corso risulta anche impegnativo, ma per questi motivi arricchisce.
Silvia, in un esempio, parla di fare Coaching divertendosi. Mi colpisce perché è sempre stato, nei limiti del possibile, uno dei miei obiettivi sul lavoro. Per Alessandro, in un altro esempio, il coach è il primo tifoso delle persone che si rivolgono a lui, dal momento che riconosce il valore dell’impegno e del coraggio che il percorso comporta.
Ringrazio quindi i nostri tre docenti per la strada che ci hanno mostrato, indipendentemente da quanto mi porterà lontano percorrerla.

 

Paolo Grande
Production Planning Manager
Bologna
paolo.g69@libero.it

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