QUARTA RISTAMPA

L'Essenza del Coaching
di A. Pannitti e F. Rossi
Editore: Franco Angeli

L'Essenza del Coaching

Recensione

Famiglia Oggi N.4/2012


Presentato all'Università
"La Sapienza" - Roma


Il libro presenta in modo completo il coaching nella sua vera essenza. Punto di riferimento è il metodo che viene insegnato nelle università anglosassoni, come quella di Sidney, la prima università al mondo a inserire il coaching tra le materie accademiche.


NOVITÀ EDITORIALE

Spiritualità cristiana e Coaching
La relazione facilitante di Gesù

di N. Brescianini e A. Pannitti
Editore: La Parola


Spiritualità cristiana e Coaching

Un coinvolgente dialogo tra un Coach professionista che si interessa di spiritualità e un monaco benedettino appassionato di Coaching.


NOVITÀ EDITORIALE

Tappo a chi?!!
E se la tua crisi fosse un'opportunità?

di C. Lacchio e F. Rossi
Editore: Franco Angeli


Tappo a Chi?

“Tappo a chi?!!” è una favola motivazionale. Il tema centrale della storia narrata - con estrema delicatezza e creatività - è il cambiamento, fatto di paure, rabbia, preoccupazione, ma anche di possibili opportunità e di nuove prospettive per migliorare il proprio benessere e raggiungere la felicità.

Tappo a chi?!!
di Chiara Lacchio e Franco Rossi



mercoledì, novembre 5th, 2014 | articolo di: admin - pubblicato in: Libri
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di C. Lacchio e F. Rossi
Tappo a chi?!!
E se la tua crisi fosse un’opportunità?
FrancoAngeli 2014,
pp. 144, € 18,00

Acquista Subito

Tappo a chi?!? di Chiara Lacchio e Franco RossiIl tema centrale di questa favola è proprio il “cambiamento”, quello imposto da agenti esterni, la perdita di un ruolo, di un ambiente che definiamo “nostro” in cui ci muoviamo indiscussi. E se da una parte il cambiamento è capace di innescare una serie di pensieri negativi e di emozioni difficili da gestire come rabbia, paura, disperazione, solitudine è anche il mezzo per mettersi in discussione, per imparare la versione integrale di noi, cosa siamo capaci di fare, per oltrepassare i limiti, i pregiudizi e le visioni limitate che abbiamo delle cose e delle persone. Una fine coincide sempre con un inizio, questo il messaggio forte che Tappo a chi!?! comunica, lasciando al lettore gli strumenti per interrogarsi su come, pazientemente, trasformare il cambiamento che inizialmente porta tante insicurezze in vere e proprie opportunità. Un messaggio positivo e concreto, che prende spunto da una storia animata dove gli oggetti parlano e provano emozioni solo per proiettarsi nelle nostre vite e insegnarci che il possibile è ben oltre dove lo immaginiamo, che certi meccanismi naturali possono essere sovvertiti, che la storia dei sogni per esempio non è roba da bambini. Il nostro tappo si sente male, si concentra su se stesso, valuta di conseguenza male gli altri e le proprie opportunità, prova vergogna per il suo status cambiato, si sente inutile e impotente. Sentimenti simili sono frequenti quando affrontiamo mutamenti cui non siamo preparati

Questo libro è un buon modo per prepararsi, sebbene non ci dica cosa fare o non fare nelle nostre specifiche situazioni ci aiuta ad avere l´atteggiamento migliore per noi stessi, per superare quanto prima le avversità e mettere in campo le nostre doti per ritagliarci un nuovo spazio, un nuovo ruolo che sia da protagonista. Grazie al cavatappi coach il Tappo protagonista di questa storia cambierà prospettiva, si metterà in gioco, farà tesoro del rapporto con gli altri, troverà qualcosa in cui credere che solo con la propria forza di volontà può ottenere, scoprirà le altre facce che un tappo può avere. Ecco dunque che la domanda Tappo a chi!?! muta il suo significato nel corso della storia: inizialmente è la testimonianza dell´opinione distorta di sé con un modo scorretto di rapportarsi con l´ambiente esterno (il “lei non sa chi sono io!” in tappesco) mentre nel finale acquisisce il significato di presa di coscienza che quando si accoglie la sfida del cambiamento per migliorarsi si è molto di più di quello che si immagina e che, in questo caso, la definizione di tappo è restrittiva. Il Tappo è sughero e giacché tale può diventare per esempio un porta spilli o un galleggiante da pesca, pur di sentirsi nuovamente vivere. Il libro in questo senso aiuta a gestirci, anche quando sembra non esservi via d´uscita, proponendoci spunti riflessivi che ci invitano a prendere le misure alla nostra (in)felicitá, a interrogarci sui nostri comportamenti abituali in relazione alle difficoltà, ai ricordi, ai propositi con lo scopo di comprendere ciò che è opportuno compiere per migliorarli.

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