Categoria: Coaching – Counseling – Naturopatia – Una proposta d’integrazione

Categoria: Coaching – Counseling – Naturopatia – Una proposta d’integrazione

Coaching – Counseling – Naturopatia – Una proposta d’integrazione

Nel 1998 l’OMS ha definito la salute come “uno stato dinamico di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale, non mera assenza di malattia”. Finchè la salute era considerata assenza di malattia, era appannaggio indiscusso dei Medici, che curano le malattie del corpo, e degli Psicoterapeuti, che curano le malattie della mente, ma l’OMS afferma che non basta essere sani per essere in salute. Si evidenziano tre concetti:

  • La visione olistica della persona: vista come un Sistema interagente di corpo, mente, emozioni, anima e relazioni con l’ambiente esterno. Non si può considerare una sola parte di essa perché il suo benessere è possibile solo se tutte le sue parti sono in equilibrio dinamico fra loro.
  • La dinamicità del benessere: è uno stato che varia, un equilibrio talmente delicato che si perde facilmente, senza per forza essere malati. L’ambiente esterno perturba la persona creando continue oscillazioni del suo equilibrio ed è necessaria la capacità di essere centrati su se stessi e adattabili alle circostanze per ricreare la propria omeostasi (capacità allenabili anche da Coach, Counselor e Naturopati).
  • La complessità del benessere: dipende da numerosi fattori, coinvolge varie parti del Sistema Persona e disporre di più punti di vista, più competenze è sicuramente una ricchezza. Non serve solo il Medico o lo Psicoterapeuta, ma sono utili anche altre professionalità che possono collaborare per offrire alla persona più possibilità per conquistare il suo benessere.

 

Da queste considerazioni nasce la mia idea di un Centro per il Benessere che si occupa del benessere della persona vista in senso olistico, offrendo servizi professionali integrati di Counseling, Coaching e Naturopatia.

 

Il CAMPO DI APPLICAZIONE:  LA SALUTOGENESI

Nel Centro offrirò relazioni di aiuto che operano nel campo della Salutogenesi, cioè della prevenzione e promozione della salute e di stili di vita salutari ed ecocompatibili. Non mi rivolgerò a persone con patologie che necessitano di cure mediche o psicologiche, ma a persone sane che desiderano migliorare la loro vita, raggiungere uno scopo, cambiare stile di vita o che stanno vivendo un momento di crisi ed hanno bisogno di un accompagnamento per attuare un cambiamento verso il benessere. Il mio compito non sarà mai curare, ma mi prenderò cura delle persone che si rivolgeranno a me con il focus sempre sulla persona, mai sul problema.

 

Il METODO: L’ACCOMPAGNAMENTO PROFESSIONALE

Non utilizzerò approcci direttivi, ma un accompagnamento fiducioso nelle capacità della persona: sosterrò l’autodeterminazione del cliente e l’aiuterò a far emergere le sue risorse personali. Lui è l’unico esperto di se stesso e il mio compito sarà quello di mettere a disposizione le mie competenze per accompagnarlo, ma stando un passo dietro di lui. Sarà un accompagnamento professionale che farà uso di competenze, metodi e tecniche specifiche e mirate.

 

Il FINE: IL BENESSERE

In ogni cliente vi è una domanda, più o meno implicita, di un cambiamento che porti verso il benessere e la felicità.  Nel Coaching si parla di eudaimonia, che è il concetto di felicità dell’antica Grecia. Il termine greco è composto da  “eu”, che significa bene, e da “daimon”, che indica lo spirito guida. L’eudaimonia è l’essere in compagnia di uno spirito che guida verso la propria autorealizzazione. Mi piace pensare al professionista del benessere come uno spirito guida che accompagna il cliente a diventare ciò che è, ad esprimere la sua unicità e che risveglia lo spirito guida interno del cliente, in modo che egli possa poi continuare da solo, in autonomia, il suo percorso di evoluzione. I benefici dei percorsi che vorrei offrire, infatti, non si esauriranno nel momento in cui il cliente raggiungerà il suo obiettivo, ma egli potrà continuare ad usare i metodi appresi per proseguire il suo cammino verso la felicità.

 

IL COUNSELING

Nasce negli USA negli anni ’40 del secolo scorso, grazie all’opera di due psicologi americani, Carl Rogers e Rollo May, e arriva in Italia negli anni ’80, quando viene istituito il primo corso di formazione a cura dell’ASPIC di Roma. Il termine Counseling deriva dal verbo latino “consulo” che significa prendersi cura ed indica una relazione di aiuto professionale, un percorso strutturato e di breve durata (circa 10/15 incontri) che coinvolge:

  • un cliente, che vive un momentaneo stato di disagio ed ha in sè una domanda di cambiamento per poter soddisfare i suoi bisogni e
  • un counselor, che è un professionista che offre uno spazio di ascolto, supporto e orientamento e, mediante l’uso strategico di tecniche e abilità relazionali e comunicative, aiuta la persona ad aiutarsi, partendo dal presupposto che il cliente ha già, dentro di sé, le risorse e le soluzioni necessarie, occorre solo farle emergere.

 

Il Counselor accoglie il cliente con un atteggiamento definito “Maternage”, molto empatico, autentico, con un  profondo rispetto che si esprime attraverso il riconoscimento del suo valore assoluto e la sua accettazione incondizionata. In questa atmosfera accogliente, empatica e non giudicante, il cliente è facilitato ad esprimere il suo disagio, a riconoscerlo, accettarlo e poi trasformarlo in una situazione per lui positiva. Il Counselor lo accompagna a perseguire i seguenti obiettivi:

  • affrontare la crisi, vista come un momento significativo della propria vita che aprirà al cambiamento
  • ampliare la consapevolezza di sè e assumersi la responsabilità della propria vita
  • individuare e potenziare le proprie risorse
  • sviluppare autostima, autoefficacia e assertività
  • gestire le proprie emozioni
  • sperimentare nuove soluzioni e adattamenti creativi all’ambiente
  • rinforzare la capacità di scelta e prendere decisioni
  • migliorare le relazioni con gli altri
  • creare armonia e coerenza tra vita e valori.

 

Oltre le tecniche base, il Couselor può usare tantissime altre tecniche (art-counseling, tecniche immaginative,  gestaltiche, PNL…) che costituiscono la sua vasta cassetta degli attrezzi, ma ciò che conta è la sua umanità e autenticità, la sua capacità di “essere con” il cliente. L’elemento essenziale rimane sempre la Relazione: è in quell’incontro magico che il cliente riesce a contattarsi e a riconoscere la strada per divenire se stesso.

 

IL COACHING

Nasce con Timothy Gallwey negli anni ’80 negli USA earriva in Europa negli anni ’90  con John Whitmore. Il termine Coach è una parola inglese che significa carrozza, ma anche allenatore.  Nel termine, quindi, sono espressi due concetti fondamentali:

  • è una carrozza, cioè un mezzo di trasporto che conduce da un punto di partenza ad un punto di arrivo
  • è un allenamento per raggiungere uno scopo.

 

Alessandro Pannitti e Franco Rossi, nel testo “L’essenza del Coaching”, lo definiscono “un metodo di sviluppo di una persona, di un gruppo o di un’organizzazione, che si svolge all’interno di una relazione facilitantebasato sull’individuazione e l’utilizzo delle potenzialità per il raggiungimento di obiettivi di cambiamento/ miglioramento autodeterminati e realizzati attraverso un piano d’azione”. In questa definizione sono contenuti tutti gli elementi essenziali per comprendere il Coaching:

  • Che cos’è? E’ un metodo, un percorso che parte da un punto di partenza (Presente Percepito) e giunge a un punto di arrivo (Futuro Desiderato). Ogni percorso è diverso dagli altri perché ogni cliente è unico e irripetibile ed è sempre lui che siede al volante e determina la meta, la modalità e i tempi del suo viaggio, mentre il Coach gli siede accanto e non sa dove il cliente lo porterà (disorientamento del Coach).
  • Qual è il suo fine? Il suo fine immediato è il raggiungimento di obiettivi di miglioramento/cambiamento autodeterminati. L’obiettivo è fondamentale perché è la declinazione del Futuro Desiderato e definisce la direzione e lo scopo del percorso. E’ autodeterminato dal coachee, cioè nasce dalla sua Consapevolezza che lo porterà a fare Scelte consapevoli, di cui si assumerà la Responsabilità e in cui si impegnerà. Il fine ultimo, invece, è lo sviluppo del coachee, il suo benessere, la sua eudaimonia.
  • A chi è rivolto? Ad ogni singola persona, a un gruppo o un’organizzazione. E’ possibile utilizzarlo in tutti gli ambiti in cui vi è un desiderio di cambiamento da trasformare in un obiettivo concreto: nello sport, nel business, nello studio, nella vita di ogni persona.
  • Dove si svolge? All’interno di una Relazione facilitante,una relazione basata sulla fiducia, l’accettazione incondizionata, la collaborazione e finalizzata allo sviluppo del coachee verso la sua eccellenza, in un clima di Accoglienza, Ascolto, Alleanza e Autenticità (le 4 A della relazione di Coaching).
  • Come si svolge? Attraverso l’individuazione di:
  • Obiettivi di cambiamento autodeterminati (fase esplorativa)
  • Potenzialità da trasformare inrisorse consapevoli e poi in risorse agite (fase elaborativa)
  • Un piano di azione che trasforma l’intenzione in Azione (fase esecutiva).

 

Il Coach accompagna il coachee a:

  • Esprimere la sua domanda di Coaching (il tema) e focalizzarla in un obiettivo SMARTER
  • Consapevolizzare la sua percezione della realtà attuale (il Presente Percepito, il punto di partenza)
  • Definire la meta di arrivo (il Futuro Desiderato)
  • Sviluppare il potenziale, cioè le Risorse su cui potrà contare nel processo di cambiamento
  • Gestire le interferenze esterne (ambiente) e interne (resistenze al cambiamento, convinzioni limitanti…)
  • Sviluppare il Metapotenziale (CARE), cioè Consapevolezza, Autodeterminazione, Responsabilità, Eudaimonia
  • Consapevolizzare la mobilità, cioè i cambiamenti avvenuti in lui
  • Definire un Piano d’Azione SMARTER e autodeterminato
  • Individuare i possibili ostacoli e i potenziali facilitatori
  • Mettere in pratica il Piano d’Azione con Azioni concrete che lui stesso monitorerà.

 

Il Coach, quindi, lo accompagna in un percorso di trasformazione dei suoi desideri di cambiamento in obiettivi e azioni concrete, sviluppando il suo benessere e allenando la sua autonomia.  Lo scopo fondamentale del percorso è farlo divenire ciò che è e coltivare i suoi talenti di persona unica e irripetibile.

 

LA NATUROPATIA

E’ una disciplina antica, che si basa sulla Medicina Tradizionale Cinese ed è finalizzata a preservare il benessere psico-fisico dell’uomo utilizzando metodologie naturali e non invasive. Parte dal presupposto che ogni essere vivente possiede un’energia vitale che varia nel tempo e può determinare lo stato di salute o di malattia: il malessere è creato da uno squilibrio energetico che deve essere ristabilito per tornare all’omeostasi, cioè all’equilibrio. I suoi principi fondamentali sono:

  • Non nuocere mai alla persona, ma fornire il sostegno più efficace e senza controindicazioni
  • Promuovere l’auto-guarigione dell’organismo stimolando la forza vitale naturale
  • Individuare e rimuovere le cause della malattia, piuttosto che sopprimere i sintomi
  • Usare il potere curativo della natura e rispettare le leggi naturali che regolano il corpo umano
  • Attenzione all’intera persona (visione olistica) e non alla malattia
  • Prevenzione e promozione di stili di vita e alimentazione salutari
  • Favorire il riequilibrio energetico e la disintossicazione dell’organismo dalle tossine fisiche ed emotive.

 

La naturopatia non entra in competizione con la medicina ufficiale, ma collabora con essa come alleata: il Medico cura la patologia e il Naturopata collabora con lui operando nella salutogenesi:

  • Prima che la malattia insorge, si occupa di prevenzione e promozione della salute e cerca di rafforzare l’organismo mantenendo il suo equilibrio
  • Quando la malattia si manifesta, si occupa di eliminare le cause (stili di vita errati, stress, malnutrizione…), risvegliare l’innata capacità di autoguarigione e potenziare la parte sana della persona.

 

L’organismo ha la capacità di curarsi da sé e il compito del Naturopata è di stimolare questa capacità e promuovere una riconciliazione con le leggi della natura nella consapevolezza di essere parte di essa. Usa in modo sinergico varie discipline naturali: Fiori di Bach, oli essenziali, tecniche energetiche, riflessologia, iridologia, tecniche di rilassamento, massaggi… Propone trattamenti individualizzati, valutando gli aspetti costituzionali, le influenze ambientali e lo stile di vita, al fine di individuare le cause dello squilibrio. Poiché la persona è un sistema complesso formato da altri sottosistemi (corpo, mente, emozioni, spirito, relazioni), sa che lo squilibrio in uno di essi, in realtà li coinvolge tutti perchè sono parti comunicanti di una stessa unità. Allo stesso modo, su qualunque di esso decida di agire, andrà ad agire su tutti i sottosistemi per ripristinare l’equilibrio  dell’intero organismo. Questo lascia una grande libertà di azione e permette di comprendere che la via verso il benessere sarà per ognuno diversa, unica e irripetibile.

 

LA MIA PROPOSTA DI INTEGRAZIONE

Ci saranno clienti che avranno bisogno di un Counselor, altri di un Coach, altri di un Naturopata, ma, in alcuni casi, mi piacerebbe proporre un percorso più lungo che integra tutte e tre le professionalità. Per spiegare la mia idea d’integrazione, vorrei utilizzare la teoria degli Stati dell’Io dell’Analisi Transazionale. Tutti e tre i Professionisti si rivolgono allo stato dell’Io Adulto del cliente, con il quale stipulano il contratto e il quale deve assumersi la responsabilità del percorso, di mettersi in gioco ed impegnarsi per realizzare il suo obiettivo. Ogni professionalità, però, ha modalità specifiche più adatte a dialogare con un determinato Stato dell’Io. Ho ipotizzato, quindi, un percorso integrato formato da 3 fasi sequenziali:

  • FASE DEL COUNSELING

A volte il cliente arriva con lo stato dell’Io BAMBINO molto attivato: vive una crisi di autogoverno in cui prevale l’emotività e per questo vorrei accoglierlo come Counselor, con un atteggiamento molto accogliente ed empatico (Maternage). In questa prima fase, i compiti principali del Counselor sono:

  • Lavorare sulla Consapevolezza per aiutare il cliente a comprendere il suo Bambino, i suoi bisogni, i suoi desideri, le sue emozioni. Il Counselor lo accompagna ad esplorare il vissuto del qui e ora e lo aiuta a rispondere a queste domande: chi sono? Di cosa ho bisogno? Cosa voglio?
  • Aiutare il cliente ad accettare il suo disagiocome possibilità di cambiamento: è necessario riconoscere il proprio disagio, accoglierlo, accettarlo e poi trasformarlo in energia proattiva per un cambiamento. Il cliente si chiederà “Cosa mi sta facendo vedere, tutto questo, di me?” e poi “Cosa posso farci ora con questa nuova consapevolezza?”
  • Accompagnarlo ad assumersi la Responsabilità della sua vita, a divenire consapevole che lui è l’unico autore, regista e protagonista della sua vita.

 

In questa fase, il cliente si riconnette con se stesso ed è anche possibile costruire la Coachability in quei clienti in cui non era presente, preparandoli alle fasi successive.

 

  • FASE DELLA CONSULENZA NATUROPATICA

Il Naturopata si rivolge allo stato del GENITORE del cliente fornendogli indicazioni utili per migliorare la sua salute e il suo benessere e gli propone 2 modalità:

  • SESSIONI INDIVIDUALI per eseguire l’indagine naturopatica e valutare il suo livello energetico. Individuato lo squilibrio, propone trattamenti naturali per la disintossicazione dell’organismo e il riequilibrio energetico.
  • INCONTRI DI GRUPPO FORMATIVI per promuovere stili di vita sani: corsi di cucina salutare, di autoproduzione per imparare a produrre ciò che ci serve senza sostanze nocive per noi e l’ambiente, conferenze per sensibilizzare sull’importanza dello stile di vita (attività fisica, sonno, meditazione…)

 

In questa fase il cliente si riconnette con il suo corpo e con il mondo naturale di cui fa parte.

 

  • FASE DEL COACHING

Il Coach si rivolge all’ADULTO del cliente: è il momento dell’autodeterminazione. Egli accompagna il cliente (divenuto ormai un Coachee) a guardare verso il futuro, definire obiettivi SMARTER e autodeterminati, valutare le possibili soluzioni, prendere decisioni consapevoli, far emergere il suo potenziale e trasformare le sue intenzioni in un piano d’azioneconcreto e realizzabile. Il coachee è invitato ad agire, ad allenarsi, a monitorarsi per concretizzare il suo percorso verso l’Eudaimonia.

Questa è la fase in cui il coachee costruisce il proprio Futuro e lo trasforma da Desiderato a Realtà.

 

CONCLUSIONI

Credo molto in questo percorso, io stessa l’ho sperimentato nella mia vita in modo sequenziale: in piena crisi di autogoverno, mi sono rivolta al Counseling, che mi ha accolta con il suo Maternage, mi ha aiutata a riconnettermi con me stessa, a consapevolizzare chi sono, quali sono i miei bisogni e ad assumermi la responsabilità della mia vita. Poi ho incontrato la Naturopatia, che ha saputo disintossicare il mio organismo dalle tossine fisiche ed emotive, riequilibrare la mia energia vitale e mi ha aiutata a riconnettermi con il mondo naturale di cui sono parte. Ed ora ho incontrato il Coaching, che mi ha aiutata a definire i miei obiettivi futuri e a progettare un piano d’azione per realizzarmi in ambito lavorativo. Nella vita nulla accade per caso: a volte ci sentiamo viaggiatori dispersi e confusi, ma poi capiamo che tutto ha un senso. Io ho affrontato un percorso lungo e tortuoso, ma ciò mi ha fatto consapevolizzare quanto è importante capire chi siamo e soddisfare il nostro profondo bisogno di autorealizzazione. Questo Centro per me è la possibilità di integrare le mie capacità, la mia storia, i miei sogni e miei studi per autorealizzarmi, divenire ciò che sono veramente e condividerlo con l’altro, metterlo al servizio di chi ne ha bisogno.

 

Laura Pierdicca
Life, Wellness & Business Coach
Professional Counselor
Ancona
laurapierdicca70@gmail.com

 

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