Categoria: Coaching & meditazione… provare per credere

Categoria: Coaching & meditazione… provare per credere

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Coaching & meditazione… provare per credere

Quello che mi ha portato a mettere a confronto la meditazione ed il coaching è stata proprio la scuola di coaching, meravigliosa esperienza, che mi ha permesso di riscontrare analogia con la meditazione.
La meditazione da anni è una mia grande passione ed il coaching la mia nuova ed entusiasmante scoperta.
Attraverso le tecniche della meditazione ed il metodo del coaching, hanno fatto e-ducere in me, la volontà di mettere tutta me stessa e di attingere dalle mie potenzialità in ogni progetto della mia vita.

La meditazione
Il Termine meditazione deriva dalla parola latina meditation ossia riflessione.
In generale la meditazione quindi concede l’opportunità alla mente di essere sgombra da interferenze e di recuperare un equilibrio funzionale al conseguimento di una tranquillità interiore sviluppando una profonda visione interna.
Osho Rajnseesh, meglio conosciuto semplicemente come Osho, maestro spirituale indiano, definiva la meditazione “il respiro dell’anima” e come “la respirazione è la Vita del corpo, la meditazione è la vita dell’anima”.

Benefici mentali – spirituali: Praticando ed analizzando la meditazione da un punto di vista mentale – spirituale si può affermare che Meditare aiuta ad arrivare al sé profondo e al chi si è veramente, andando oltre il disordinato flusso di pensieri che governa la quotidianità. Una maggior lucidità, migliora la concentrazione, la capacità mentale, la serenità, aiuta a creare armonia nelle relazioni e sviluppa la consapevolezza. Quando siamo consapevoli di quello che stiamo vivendo allora stiamo vivendo pienamente l’esperienza della vita, quando invece non lo siamo e gli inganni della mente ci confondono, noi non viviamo ma ci lasciamo vivere .

Praticando la meditazione, si ha una diversa e più intensa presenza mentale che permette di vedere la realtà con occhi diversi, non ci si sente più fagocitati dagli eventi ma si vede e si affronta la vita con maggior distacco.

La mente rallenta i pensieri, la razionalità abbassa la guardia, le emozioni si placano e tutto il potenziale umano diventa chiaro e disponibile, attingendo così a tutte le risorse personali per riconnetterci creativamente con noi stessi in quanto esseri umani .

I benefici a livello fisico sono molteplici e sono state riscontrate, attraverso diversi studi, giusto per farne alcuni esempi, dal punto di vista fisico-medico la meditazione:
Riduce: battito cardiaco, pressione sanguigna, paura, ansia, stress, attacchi di panico, apatia e invecchiamento.
Aiuta in casi di: disturbi del sonno, depressione e dipendenze (alcool, droghe, …).
Favorisce: senso di benessere, appagamento, rilassamento e concentrazione, buon funzionamento dell’apparato digerente, buon funzionamento del sistema immunitario.

Anche la storia e la scienza, già in epoche passate e seppur in forme differenti, hanno riconosciuto la meditazione come parte integrante di tutte le principali tradizioni religiose.

Nelle Upaniṣad, scritture sacre induiste, datate approssimativamente nel IX – VIII secolo a.C., è presente il primo riferimento esplicito che sia giunto fino a noi legato alla meditazione, indicato con un termine sanscrito .

Vi sono ulteriori studi scientifici condotti fin dal 1970, dove si evince come la tecnica della Meditazione porta benefici a livello fisico come la diminuzione di ansia e stress e nel miglioramento della salute.

In seguito furono condotte altre ricerche e meta analisi coinvolgendo altri metodi di meditazione.

Nella loro analisi comparativa sugli studi scientifici sulla meditazione, pubblicata nel 2000 nell’International Journal of Psychotherapy, Perez-De-Albeniz e Holmes hanno identificato come componenti comuni in tutti i metodi meditativi il rilassamento, la concentrazione, l’alterato stato di coscienza, la sospensione dei processi di pensiero logico e razionale e la presenza di un’attitudine alla autocoscienza ed alla auto-osservazione.

Numerosissimi sono gli studi della comunità medica sugli effetti fisiologici della meditazione.

Il Dr. James Austin, neuropsicologo dell’Università del Colorado, ha indicato nel suo libro Zen and the Brain (Austin, 1999) come la meditazione Zen possa modificare le connessioni nervose del cervello, esame questo confermato mediante risonanza magnetica funzionale sull’attività del cervello.

Recentemente uno studio scientifico americano pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, ha dimostrato effetti rilevanti della meditazione secondo il metodo Integrative body-mind training (tecnica nata in Cina negli anni ’90) sul miglioramento delle condizioni di vita: la depressione si attenua, e le difese immunitarie si rinforzano.

Il dottor Yi-Yuan Tang, coordinatore della ricerca, ha così dedotto che i processi mentali, la consapevolezza e l’attenzione sono aspetti della vita che possono essere esercitati, esattamente come i muscoli. In psicoterapia le tecniche di meditazione di mindfulness sono utilizzate per accrescere la consapevolezza dei pazienti e hanno svariate applicazioni, fra cui la prevenzione delle recidive depressive e il trattamento dei disturbi d’ansia.

…. In questo percorso ho avuto il piacere di scoprire le analogie tra la Meditazione ed il Coaching ed inconsapevolmente ho manifestato la coscienza di socratica memoria “IO SO DI NON SAPERE” e di essere, quindi, a volte coach e coachee di me stessa….

Il Coaching, è una parola anglosassone che deriva dalla radice “coach” ed ha due significati entrambi importanti.
Il primo significato di coach ci porta al nome di una carrozza che veniva utilizzata per lunghi viaggi , ancora oggi il termine coach viene utilizzato negli Stati Uniti per definire la carrozza ferroviaria.
Il secondo significato di coach è il termine che definisce l’allenatore soprattutto negli sport di basket e football americano; non a caso il coach nasce negli Stati Uniti, da Timothy Gallwey nel 1974, all’epoca allenatore di tennis che negli anni 70, si accorse che alcuni suoi allievi performavano bene in allenamento e meno in partita, da questa osservazione capì che il primo avversario da vincere è dentro di noi … da qui nasce il suo libro “The Inner Game of Tennis”…

“L’avversario che si nasconde nella nostra mente è molto piu forte di quella che troviamo dall’altra parte della rete”.

Anche una parte della psicanalisi prese parte al cambiamento, ad esempio la malattia non è più vista in maniera esclusiva per lo studio per la cura , dove si studiava la carenza, i deficit e i disturbi mentali.
Finalmente alla fine degli anni ‘90 Martin Selligam presidente dell’ American Psychological, e co- fondatore della Psicologia positiva iniziò a metter al centro dei propri studi la felicità umana ed il benessere soggettivo. Unitamente al contributo di Abraham Maslow, intraprese degli studi e ricerche sull’ottimismo, sulla qualità della vita, l’essere felice quando la prestazione di una persona è al culmine e lo stato l’animo è molto positivo (Flow) .

“La felicità intesa come scopo della vita, il positivo approccio che l’uomo ha dentro di se tutte le caratteristiche per migliore l’innata ricerca del suo benessere”. (Eudaimonia)

Il Coaching quindi, secondo quanto appena detto, è un metodo di sviluppo delle capacità, delle risorse e delle competenze di una persona, di un gruppo di persone o di un’organizzazione, attraverso l’individuazione autodeterminata degli ambiti di potenziale crescita e la definizione di un programma finalizzato (piano d’azione) al raggiungimento degli obiettivi.

 

Le analogie

La guida
Se nella Meditazione guidata, c’è una voce che ti accompagna nel percorso interiore, anche nel Coaching, il coach accompagna il coachee in una ricerca personale fatta d’indagine e di investigazione, per poi giungere ad determinato obiettivo autodeterminato e realizzabile.

Il viaggio
Anche il Coaching è un vero proprio viaggio e sono importanti tanti aspetti.
Diventa di fondamentale importanza, per trovare la direzione e di conseguenza la via, avere chiarezza dell’oggi (presente percepito) e della propria proiezione nel futuro (futuro desiderato); occorre inoltre verificare se la direzione intrapresa è quella giusta, e se occorre variare e modificare le modalità del cammino (feedback di monitoraggio) al fine di poter riscoprire le proprie potenzialità.
Questa valutazione è necessaria al fine di mettere in campo in un piano d’azione che sia recepito come il migliore in quel momento per raggiungere i propri obiettivi e/o la meta , ed il coaching con il suo metodo, favorisce la lucidità di pensiero e di consapevolezza.

Il Silenzio
Il significato di silenzio inteso per la meditazione è codificato come il luogo astratto dove trovare la giusta concentrazione ed entrare in contatto con il proprio Io, mentre per il coachee il silenzio è un momento di raccoglimento, di ascolto delle emozioni.
Le emozioni non possiedono voce ,possono solo essere sentite con il cuore, con l’anima, ed è proprio attraverso il silenzio che si può percepire la realtà senza interpretazioni o manipolazioni.
Quel particolare silenzio ci da la possibilità di trovare dentro di noi le risorse e quindi di “e–ducere” e tirarle fuori, inteso come crescita e sviluppo.

Ricerca della verità.
La filosofia classica greca, che ha trovato tra le sue massime espressioni le riflessioni di Socrate e del suo allievo Platone, aveva già eviscerato il problema della “ricerca della verità supportandolo con la Maieutica, che sollecitava la controparte, attraverso la comunicazione a pensare e cercare dentro di se la verità e a tirarla fuori dalla propria anima.
Anche mio nonno seppur non filosofo e pur non chiamandola sicuramente maieutica, mi ha sempre spronato a guardare e cercare dentro di me la verità. Ricordo ancora le sue parole quando mi diceva “il cuore parla basta ascoltarlo” e lui stesso a 71 anni ripeteva sempre che aveva ancora tanto da imparare … e se lo diceva lui alla sua età e con la sua esperienza.. noi siamo solo agli albori di questo lungo percorso!
La capacità di ascoltare il proprio “cuore” e la predisposizione continua ad imparare portano alla ricerca della conoscenza della propria verità, dell’Io interiore e dell’ autenticità.

Conosci te Stesso ..
«Conosci te stesso» era scritto a caratteri cubitali sul frontone del tempio di Apollo a Delfi (insieme con l’invito alla moderazione, espresso nel motto: μηδὲν ἄγαν, «nulla di eccessivo»): in questo modo l’oracolo di Apollo – con l’efficacia mediatica che avevano a quel tempo i santuari – rivolgeva all’uomo di allora (e di sempre…) l’invito a indagare dentro di sé, per scoprire che l’essenza della nostra vita è dentro, non al di fuori di noi, introducendo un altro precetto: la cura di sé.
Concetto quest’ultimo che si ricollega alla verità, concetto comune e connesso alle discipline del Coaching e della Meditazione.

L’ordine interiore ti dice di fare quello che ti piace, di smettere di preoccuparti del passato, di fare pace con le tue memorie, di iniziare a vivere nel qui ed ora, di fare azioni, pensieri quotidiani che accrescano la consapevolezza.

L’ordine interiore seppur nei modi e declinazioni sono comuni alle due discipline

Il setting
Quando fai una sessione di Coaching così per la Meditazione è fondamentale Il setting, cioè quel luogo dove si svolge l’incontro. Questo deve essere accogliente, deve poter permettere di sentirsi a proprio agio e senza interferenze, senza esser disturbati da rumori o persone e protetto al fine di garantire la privacy ed il minor rischio di interruzioni.

 

Le differenze

Le principali differenze tra meditazione e coaching emergono in quanto la prima lavora su un analisi statica, colui che medita è fermo, non parla ma dialoga con il proprio Io, il secondo invece è rivolto anche verso l’esterno quindi all’obiettivo da raggiungere e all’azione da intraprendere..
Le due discipline non sono in contrapposizione fra di loro ma possono essere propedeutiche e complementari l’una all’altra.
Fare una seduta di meditazione prima di iniziare una sessione di coaching può rendere più efficace il lavoro che il coachee farà su di se, mentre tra i benefici portati al coach vi è l’aiuto a rimanere concetrato sul Tu.
La meditazione ed il coaching permettono di scoprire nuove attitudini e nuovi modi di approccio alla quotidianità e non solo, dando una più chiara comprensione di se stessi e degli altri il tutto volto al benessere fisico e mentale!
Ad Maiora!

 

Alessia Masala
Coach professionista specializzato in ambito Live
Cagliari
alessia.masala@hotmail.com

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