Categoria: Destinazione Coaching

Categoria: Destinazione Coaching

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Destinazione Coaching

Gentile Passeggero, benvenuto su questo volo della compagnia aerea S.M.A.R.T.E.R che ti porterà alla scoperta di te stesso. Sono lieto di portarti i saluti del fondatore della compagnia, Mister Timothy W. Gallwey. Io sono il tuo pilota e ti accompagnerò per tutta la durata di questo viaggio speciale in cui Tu stesso deciderai la meta che vuoi raggiungere ed io, con i fantastici dispositivi di bordo ti condurrò a sviluppare le potenzialità utili per arrivare alla tua linea di atterraggio.

Tutti i piloti della compagnia, me compreso, hanno la certificazione di qualità “Non Giudicante” riconoscimento necessario per guidare quest’aereo e offrirti la migliore permanenza a bordo affinché ti senta libero da ogni esitazione.

Il nostro aeromobile è dotato di strumenti che facilitano il tracciato, il mio impegno è di accompagnarti a formulare il tuo cammino e renderti l’itinerario agevole.

Guiderò questo singolare velivolo affianco a te, senza filtri né barriere, quando poi si accenderà la luce arancione del feedback di ascolto mi accerterò di avere compreso le indicazioni che mi hai dato, e quando si accenderà la spia bianca del feedback di monitoraggio rallenterò la velocità di crociera per controllare che tu stia volando verso la direzione da te richiesta.

Dopo averti indicato le uscite di sicurezza sarò lieto di mostrarti la stanza magica del Silenzio, a te accessibile in qualsiasi momento e per tutto il tempo che ti servirà.

A proposito di tempo, su questo volo lo classifichiamo in due modi : il primo viene chiamato Kronos ed è quello che scandisce il momento di partenza e di arrivo e che coordinerò io, mentre il secondo è Kairos , cioè il tempo dedicato interamente a te, dove deciderai come muoverti all’interno del velivolo e cosa esplorare.

 

Ora ti presento i miei assistenti di bordo:
E’ con noi la nostra storica hostess Accoglienza che si occuperà di te nella tua totalità , il suo compito è di farti sentire unico e comodo affinché tu possa progettare con fiducia il tuo tragitto avendo a disposizione tutto lo spazio che ti serve. Accanto a lei è presente lo steward Ascolto che vanta anni di esperienza di volo, affidati a lui in caso di turbolenze o eventuali decisioni sui cambi di rotta. Ci sarà per tutto il tempo anche la hostess Alleanza, il cui motto è senza se e senza ma. Lei si coalizzerà con te incondizionatamente e ti mostrerà dal finestrino il tuo orizzonte in tutta la sua unicità . E per finire , il nostro responsabile di cabina e supervisore degli assistenti di volo, il signor Autenticità, controllerà in ogni momento che il loro operato sia svolto secondo l’etica che contraddistingue la nostra compagnia.

E adesso dimmi caro passeggero, cosa vuoi ottenere da questo viaggio?

E’ arrivato il momento, allaccia le cinture, si parte!

L’aereo decolla e arriva alla velocità di crociera….

Ti rinnovo il mio benvenuto a bordo, spero ti stia godendo il volo, ora raggiungeremo quattro altitudini.

La prima si chiama Consapevolezza: è una fase fondamentale che ti porterà, con il sostegno del personale di volo, verso la coscienza di te stesso , approfondendo le tue potenzialità personali che già conosci e scoprendo quelle che invece sono ancora latenti. Immagina di essere trasportato da un’aquila ti sta portando sicura verso la risposta alla domanda: chi sei Tu?

Adesso caro viaggiatore goditi per tutto il tempo che vorrai questo momento.

Più tardi…

Stiamo raggiungendo l’altitudine dell’Autodeterminazione, in cui ti riapproprierai della facoltà di scegliere .

Allora, raccontami la tua scelta e cosa è cambiato rispetto alla partenza.

Parlami inoltre di quanto senti attuabile questa scelta, quanto è importante per te e cosa è emerso lungo la rotta.

Quando vuoi rendere concreta la tua scelta? Quanto è coerente con te stesso e in che modo si armonizza col tuo mondo?

Ora ti chiedo di scrivere la tua scelta (gli assistenti di volo mi confermano che la magia è in atto…).

La prossima altitudine si chiama Responsabilità, è qui che sentirai accelerare i battiti del tuo cuore, e ti accorgerai che il tuo viaggio si sta tendendo verso un’energia attrattiva.

Stiamo iniziando la discesa che si chiama Eudaimonia e ti porterà verso il benessere e la tua autorealizzazione.

Caro passeggero, sei arrivato alla tua destinazione finale, senti di aver raggiunto il traguardo che volevi?

E cosa farai ora?

E’ stato un piacere averti accompagnato e aver sperimentato ancora una volta l’effetto magico dello sviluppo delle potenzialità.

 

Fine della storia:
Ho voluto raccontare una breve storia che in qualche modo rappresenta la metafora della mia vita che mi ha fatto arrivare al Coaching e di come vivo molte similitudini con le mie esperienze di viaggio.

La prima riguarda la mia richiesta di mobilità che ha comportato un vero spostamento fisico ma soprattutto di crescita e di conoscenza di me.

La mia esigenza è nata da un sogno che feci nel 1992 durante un viaggio in Argentina con mio padre: mi trovavo su una distesa bianca, ero sola con migliaia di pinguini, non sapevo per quale ragione ma mi sentii così felice che al mio risveglio rimase impressa nella mia mente quella visione candida e affascinante.

Coincidenza volle che al mattino nella hall dell’albergo dove alloggiavamo, trovai una brochure della Patagonia le cui immagini erano molto simili a quelle del mio sogno. Iniziò così a svilupparsi un desiderio forte di ritrovare quella sensazione di felicità e libertà che avevo vissuto nel sogno.

Non riuscivo a parlare del mio sogno, non era semplice spiegare ciò che rappresentava per me e avevo paura del giudizio delle altre persone, così è semplicemente rimasto dentro di me per anni mentre coltivavo la convinzione, supportiva, che sarebbe diventato realtà.

Alcuni fatti dolorosi della vita mi hanno fatto riconsiderare il mio modo di vivere e costruire nuovi equilibri, incluso il desiderio di mettermi alla prova, cioè uscire dalla mia zona di comfort che ho scoperto essere tutt’altro che confortevole.

Iniziai a chiedermi: cosa voglio veramente?

La risposta d’istinto che mi davo era “viaggiare”.

E così è iniziata la mia storia di viaggiatrice.

Ho percorso luoghi lontani, ho riflettuto sulle differenze culturali, ho affrontato le mie paure.

Ho toccato tutti i continenti compreso l’Antartide dove ho finalmente trovato l’origine del mio sogno e vissuto incredibilmente le stesse sensazioni sognate.

Ho viaggiato quasi sempre sola, ascoltando il mio silenzio.

E’ stato il più grande investimento che ho fatto per me stessa , il primo vero progetto dedicato alla mia vita che mi ha aiutata ad espandere la mia autodeterminazione, i miei valori, ad accrescere le mie risorse e a stare bene con me stessa.

Sono stata appoggiata dai miei cari con i quali condividevo le mie esperienze ed emozioni, ora che ho conosciuto il coaching comprendo l’importanza di avere un obiettivo ecologico, quanto sia fondamentale per la realizzazione di un traguardo essere in armonia con il proprio ambiente e i propri valori.

E ho capito che un obiettivo non è veramente tale se non muove qualcosa dentro di noi, se non ci cambia , se non ci trasforma nella persona che desideriamo diventare.

Se rivolgo lo sguardo a quanto ho raccontato non posso che pensare che “atterrare” al Coaching sia stata una scelta per me naturale.

Il Coaching è un metodo basato sullo sviluppo delle potenzialità personali attraverso la relazione non giudicante al fine di accompagnare il cliente (coachee) verso la sua autorealizzazione.

E’ un metodo di potenziamento efficace , attraverso l’allenamento delle potenzialità ( (teoria del Meta–potenziale C.A.R.E) la persona (coachee) raggiunge e aumenta la propria consapevolezza, l’auto determinazione, la responsabilità e l’eudaimonia ( è la tensione della persona (il demone buono) verso il proprio benessere e la sua autorealizzazione.

Michael W. Fordyce, psicologo americano ( 1944 – 2011) riteneva che : “Essere se stessi conduce alla felicità”.

Secondo la sua teoria degli A e dei B: Le persone sono diverse tra loro. A causa di questa diversità, una persona non può piacere a tutti. Non piacere a qualcuno non significa essere “sbagliati”. Le persone vogliono trovare qualcuno a cui piacciono per ciò che sono. Il modo migliore per trovare qualcuno che ci apprezzi per quello che siamo è proprio essere ciò che realmente siamo. Considerare la felicità la priorità numero uno.

Questi principi che secondo la ricerca di Fordyce, contraddistinguono le persone estremamente felici e soddisfatte della propria vita, possono diventare un’utile linea guida nell’ambito dell’allenamento alla cura di sé del coachee (e anche del coach) (dal libro L’essenza del Coaching).

Concludo la mia tesina con una poesia di Emily Dickinson:

Io abito la possibilità
Io abito la Possibilità – Una casa più bella della prosa – più ricca di finestre –
superbe – le sue porte –
E’ fatta di stanze simili a cedri – che lo sguardo non possiede –
Come tetto infinito ha la volta del cielo –
La visitano ospiti squisiti – La mia sola occupazione – spalancare le mani sottili
per accogliervi il Paradiso.

 

Gabriella Mallus
Life & Business Coach
Cagliari
gabriella.mallus@gmail.com

 

Bibliografia:
• Alessandro Pannitti e Franco Rossi, L’essenza del Coaching, Ed. Franco Angeli.
• La teoria del Meta–potenziale C.A.R.E. e il concetto delle “4A” della Relazione Facilitante sono di proprietà intellettuale di INCOACHING Srl.
• Emily Dickinson, Io abito la possibilità, da Silenzi, Ed. Feltrinelli.

1 Comment
  • GIULIA

    22 Agosto 2019at22:44 Rispondi

    Mi sono sentita passeggera e mi piacerebbe pensare che dopo questo lungo viaggio abbia raggiunto almeno in parte la giusta destinazione….

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