Categoria: QuieOra e Consapevolezza: Filosofia Zen prestata al Coaching Evolutivo®

Categoria: QuieOra e Consapevolezza: Filosofia Zen prestata al Coaching Evolutivo®

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QuieOra e Consapevolezza: Filosofia Zen prestata al Coaching Evolutivo®

Quest’anno mi sono approcciata al mondo del Coaching frequentando un corso professionalizzante e particolarmente evoluto: Professional Coaching Program di INCOACHING®.

Non nego che mi aspettavo una forte occidentalizzazione di metodi e contenuti; invece ne “L’essenza del Coaching” leggo che attraverso un dialogo maieutico, il cui fine è far emergere la verità che è dentro ogni persona, con la massima autenticità del Coach (dove il suo fare incontra il suo essere), si crea un processo di sviluppo e allenamento del potenziale umano, unico e irripetibile per ogni individuo, fondato sulla Consapevolezza (Meta-potenzialità per eccellenza, che andando “Oltre” favorisce la trasformazione da potenziale personale a risorsa consapevole) con il fine ultimo di tendere all’Eudaimonia, cioè al naturale benessere .

È il Coachee quindi il protagonista assoluto del processo. I suoi obiettivi e le sue consecutive azioni, trovando nell’alleanza silenziosa, non giudicante e priva di contenuti propri del Coach, scriveranno la sua strada autodeterminata e consapevole.

Seguendo da anni percorsi di conoscenza del sé e crescita spirituale al fine di centrarmi e aumentare le mie capacità come osservatrice imparziale di me e diventare io stessa una facilitatrice di percorso per gli altri, è stato per me immediato il parallelismo con la Relazione Facilitante del Coaching, base di ogni comunicazione efficace.

Ho notato come tutte queste sopracitate nozioni di Coaching siano vere e proprie pillole di Filosofia Zen, espressa dal suo miglior esponente indiano del ‘900, Osho Rajneesh, che con una logica autentica e il fine del benessere emotivo anche di noi occidentali, ha avvicinato milioni di europei e americani parlando di presenza, consapevolezza, potenziale unico dell’individuo, eudaimonia, qui e ora (kairos) e autorealizzazione, aiutando le persone in un percorso di ricerca all’interno di sé e non nei contesti esterni.

Immagine che contiene persona, uomo, abbigliamento Descrizione generata automaticamente

Nel suo estesissimo lavoro scritto, Osho utilizza favole Zen come potenti metafore ed elegge la consapevolezza come unica strada di autodeterminazione.

Il potentissimo strumento su cui si basa tutta la Filosofia Zen e da cui attinge a piene mani la Mindfulness è la Meditazione.

Sposandosi così bene le linee guida dell’Osho pensiero con quelle del Coaching Evolutivo®, è stato semplice capire come la Meditazione Guidata possa essere impattante in un percorso di Coaching.

 

Meditazione Guidata come massima espressione del qui e ora:

Far chiudere gli occhi al Coachee e chiedergli di concentrarsi solo sul respiro, visualizzando per esempio l’aria che entra di un colore dalle narici e dopo aver “spolverato tutto il corpo“ esce di un colore più scuro, richiede una tale concentrazione sull’adesso che libera la mente dal suo usuale chiacchiericcio di fondo bloccando il fisiologico Brain Default Mode Network (nome neuro scientifico della capacità del nostro cervello di produrre ininterrottamente pensieri) e lasciando così la mente in un pacifico e prezioso silenzio.

 

Meditazione Guidata come potente work in:

Questo pacifico silenzio permette al Coachee una maggior padronanza dell’attività mentale, il prezioso spazio mentale che la meditazione aiuta a creare genera rilassamento e libera energia, è uno spazio dove far nascere idee nuove ed entrare in contatto con sé stessi, svestiti da ogni giudizio.

A questo punto chiedere al Coachee di scegliere tra tre porte di diverso colore, farlo entrare nel suo maggior luogo di comfort e stimolarlo a descriverlo con tanti dettagli,

oppure tra tre cassetti e dirgli con potenza che da quello che ha deciso di aprire esce a tutto volume la sua musica preferita per chiedergli che canzone è e come si sente ascoltandola, permette di osservare sé stessi sospendendo il giudizio e lasciandosi andare alla creatività.

 

Meditazione Guidata come strumento di sviluppo di consapevolezza:

Quando il Coachee più rilassato “torna in sessione“, le risposte istintive e immaginate ottenute durante la Meditazione diventano un ottimo spunto di approfondimento per domande che possano stimolare il focus sulle sue risorse.

Cosa dice di te il giallo? (colore scelto tra i tre colori di porte o cassetti)

Quale tua qualità emerge davanti al mare? ( luogo di comfort espresso)

E un numero infinito di domande alternative sulle base dell’espresso durante l’esercizio di visualizzazione guidata conducono ad una maggiore e sentita consapevolezza nel potenziale espresso perché possa diventare risorsa cosciente rispondendo in pieno alla funzione del work in del Coaching Evolutivo.

Sono certa, alla luce di quanto esposto, che l’Arte della Meditazione sia funzionale tanto alla crescita spirituale ricercata dalla filosofia Zen quanto all’esplorazione del potenziale unico dell’individuo necessaria all’efficacia di un percorso di Coaching.

 

 

Elisabetta Crescenti
HR Coordinator Generali Italia Forlì
Zen Life & Business Professional Coach
Forlì(FC)
ecrescenti@icloud.com

 

Bibliografia:
A. Pannitti, F. Rossi (2012), L’essenza del Coaching. Il metodo per scoprire le potenzialità e sviluppare l’eccellenza, Franco Angeli.

Nota: il Coaching Evolutivo®  e la Relazione Facilitante sono di proprietà intellettuale di INCOACHNG® Srl.

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