Categoria: Il PatchCoach – Il Coaching spiegato attraverso testi di canzoni e frasi celebri

Categoria: Il PatchCoach – Il Coaching spiegato attraverso testi di canzoni e frasi celebri

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Il PatchCoach – Il Coaching spiegato attraverso testi di canzoni e frasi celebri

Ho sempre amato le poesie, gli aforismi e i testi delle canzoni e, fin da adolescente, ho preso l’abitudine di fissare sulla carta, oltre che nella mia mente, tutti quelli che in qualche modo avessero una risonanza con la mia vita.

Da quando ho iniziato a frequentare il corso di Coaching, si è andata delineando la convinzione che in questa mia passione potevo ritrovare i concetti chiave del metodo che andavo via via apprendendo.
Così, nella mia mente, ha preso forma l’idea di questa tesina: un significativo esempio di “workout” personale e un’ idea da utilizzare nel mio futuro percorso da Coach.

 

E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è il sole
Ma perché tu non ti vuoi azzurra e lucente
ma perché tu non vuoi spaziare con me
volando intorno alla tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forato e lui giù giù giù
e noi ancora ancor più su …

La collina dei ciliegi – Lucio Battisti

 

Questa è stata la canzone da cui tutto è iniziato: da sempre mi ha fatto pensare che tutti noi potremmo avere una vita più soddisfacente, se solo trovassimo il coraggio di abbandonare vecchi schemi, per seguire la naturale inclinazione verso la nostra piena realizzazione.

  • Se si pianifica di vivere al di sotto delle proprie potenzialità si rischia di essere infelici per tutta la vita” – A. Maslow
  • Ogni persona dovrebbe considerare la propria vocazione come dato fondamentale della propria esistenza, sviluppare la propria vita di conseguenza, determinando il proprio destino sulla Terra” – J.Hillman
  • Chi ha grandi poteri ha grandi responsabilità” – Spiderman
  • Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini” – P. Coelho

 

Anche in questi frammenti di affermazioni, teorie psicologiche e frasi di film e scritti celebri, tutto sembra indicare che una vita davvero appagante sia quella in cui viene assecondata la naturale spinta dell’essere umano a scoprire e sviluppare il proprio potenziale; ora so che tutto questo si chiama Eudaimonia e che la vita di tutti noi, non può che essere orientata in questo senso.

 

Non riuscire a stare fermi un istante
saltare da un pensiero all’altro
da un desiderio all’altro in continuazione,
è una maledizione …

La pace sia con te – Renato Zero

 

Nelle parole di Renato Zero ho trovata descritta la “situazione di stallo”, che nel Coaching viene definita crisi di autogoverno. È quel momento in cui, pur sentendo di volersi spostare da un presente non soddisfacente ad un futuro migliore, non si riescono a trovare né l’energia sufficiente, né la direzione giusta per muoversi in maniera efficace: in tale disorientamento, il rivolgersi ad un Coach, può fare la differenza.

 

…Forse fa male eppure mi va Di stare collegato
Di vivere di un fiato
Di stendermi sopra al burrone
Di guardare giù
La vertigine non è
Paura di cadere
Ma voglia di volare Mi fido di te…

Mi fido di te – Jovanotti

 

Nel titolo della canzone di Jovanotti è racchiusa una delle colonne portanti del metodo del Coaching: la fiducia, che è alla base del rapporto tra Coach e Coachee, la cosiddetta relazione facilitante, quella che permette al Coachee, raccontandosi a voce alta, prendendo le giuste distanze dalla sua narrazione ed ascoltandosi, di individuare i suoi punti di forza, ai quali attingere per trovare la risoluzione del problema e avanzare nella direzione giusta, verso il cambiamento desiderato. Il rapporto tra Coach e Coachee, che si fonda su accoglienza, ascolto, autenticità e alleanza, è incentrato su quest’ultimo, che è e resta sempre il protagonista del processo.

 

Sono l’elefante e non ci passo,
mi trascino lento il peso addosso,
vivo la vergogna e mangio da solo e non sai,
che dolore sognare per chi non può mai…

L’elefante e la farfalla – Michele Zarrillo

 

Nel testo della canzone di Zarrillo ho colto un altro importante aspetto del rapporto tra Coach e Coachee, che va particolarmente curato: il Coach farà attenzione, infatti, a che entrambe le parti “si sentano ok”, l’una nei confronti dell’altra, in modo che ciascuno sia centrato e possa essere autenticamente in contatto con sé e con l’altro.

 

  • Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo” – The Butterfly Effect
  • La tua vita attuale è la somma delle tue scelte, decisioni e azioni fatte fino a questo momento. Puoi plasmare il tuo futuro modificando i tuoi comportamenti. Puoi fare scelte nuove e prendere decisioni che siano più coerenti con la persona che vuoi essere e con le cose che vuoi realizzare nella tua vita.” – Brian Tracy

 

Nella prima citazione ho sentito la potenza delle conseguenze che anche un piccolo cambiamento può portare nella nostra vita, conducendoci verso scenari, spesso, del tutto inaspettati; il secondo frammento richiama alla condizione senza la quale non ci può essere un rapporto di Coaching: perché questo avvenga, infatti, deve esserci la volontà da parte del Coachee di intraprendere il percorso e la profonda motivazione al cambiamento. Solo col dichiarato impegno del Cliente, il Coach sarà in grado di accompagnarlo verso la mobilità desiderata, attraverso l’allenamento del C.A.R.E.®; solo in virtù di consapevolezza, autodeterminazione, responsabilità e eudaimonia, infatti, il Coachee potrà realizzare i suoi obiettivi.

Spesso, però, le maggiori difficoltà che troviamo sulla strada della nostra piena realizzazione sembrano essere proprio all’interno di noi stessi, come descrivono le seguenti citazioni:

 

  • La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa. Ci chiediamo, chi sono io per essere brillante, bellissimo, pieno di talento e favoloso? …” – Marianne Williamson
  • “Sono il mio peggior nemico; in genere mi sconfiggo da solo…” – Tim Gallwey

 

Dunque, per il raggiungimento di una vita appagante, sembrano essere due gli obiettivi da perseguire: l’individuazione dei propri talenti ed il coraggio di farli fruttare, cercando di avere la meglio sulle proprie credenze limitanti ed i pensieri autosabotanti.

Riguardo al primo, il riconoscimento del proprio potenziale, della propria unicità, l’immagine che mi sono fatta è quella di un bruco rinchiuso nel bozzolo, nel faticoso ma improcrastinabile lavoro di trasformazione in farfalla. A volte fingiamo di non ricordare di avere dentro di noi delle risorse inestimabili, a volte lo abbiamo davvero dimenticato, altre volte ancora non sappiamo in cosa consista questo tesoro… in ogni caso, spesso resistiamo a questa naturale spinta ad evolverci, convinti di non poter essere diversi da ciò che siamo, o per comodità, o per paura: l’abbandonare una strada conosciuta, il nostro bozzolo, può essere molto faticoso e rischioso e, spesso, pur sentendoci confusi, insoddisfatti o inadeguati, preferiamo non trasformarci in farfalla.

Talvolta, l’aiuto di un’altra persona può essere determinante nel nostro percorso evolutivo.

Nella mia personale esperienza, l’incontro col metodo del Coaching è stato davvero illuminante. Mi hanno colpito la semplicità e l’efficacia degli strumenti che ci sono stati affidati: ascolto attivo, silenzi, domande, rimandi di immagini, metafore e gesti, cura della relazione per esaltare il contenuto della comunicazione.

Inoltre c’è la creatività del metodo che, pur nel suo rigore, lascia spazio a qualunque forma di iniziativa risulti funzionale a favorire la mobilità del Coachee verso il suo futuro desiderato: il fatto di poter lavorare attraverso la narrazione, il disegno, i suoni, la postura, il movimento, l’interpretazione di immagini e la costruzione di oggetti mi ha entusiasmato!

Da sempre adoro il momento in cui nella mia testa nasce e prende forma una nuova idea e ora, ragionando da Coach, vedere che quell’idea, alternativa a tutte le precedenti, può segnare nell’altro l’inizio di un nuovo percorso neuronale, mi gratifica, caricandomi di energia positiva e facendomi sentire nel cosiddetto stato di Flow.

La ricerca di strade differenti è ciò che porta all’attivazione del pensiero laterale, in alternativa e di complemento al pensiero verticale (logico); mi ha colpito il fatto che questo tipo di pensiero sia caratteristico dei bambini, che con la loro creatività riescono sempre a stupirci, perché sono capaci di visualizzazioni meravigliose (“facciamo che io ero…”) e di soluzioni altrettanto stupefacenti, e mi induce alla riflessione sui metodi educativi impartiti, sia in famiglia che a scuola, che, come sottolinea il testo della canzone di seguito riportato, spesso sembrano mirati all’uniformità di pensiero piuttosto che alla libera espressione del proprio mondo interiore e all’incoraggiamento a realizzare i propri sogni.

 

“Presto vieni qui, ma su non fare così, ma non li vedi tutti gli altri bambini,
che sono tutti come te, che stanno in fila per tre, che sono bravi e che non piangono mai…”

In fila per tre – Edoardo Bennato

 

La negazione della propria modalità di azione, della propria unicità come risorsa, fin da bambino, è ciò che crea le convinzioni limitanti con le quali ciascuno di noi si trova a fare i conti quando vuole intraprendere uno spostamento significativo. Ho imparato che un Coach, con i suoi strumenti, riesce a spezzare questo circolo vizioso, portando il Coachee a dare un nuovo significato alle sue convinzioni, creando in lui una maggiore aderenza tra pensiero e realtà e sostenendo nuovi comportamenti.

Individuate e depotenziate le interferenze interne ed esterne, il Coachee potrà più facilmente individuare l’obiettivo da perseguire, focalizzandosi su alcune caratteristiche ben precise, che lo renderanno più facilmente raggiungibile (S.M.A.R.T.E.R). Individuato l’obiettivo, seguirà la preparazione del piano d’azione, che consentirà al Coachee di progredire, monitorare e/o rimodulare ogni piccolo spostamento, senza spreco di energie e procedendo nella giusta direzione fino a che il futuro desiderato non coincida col presente percepito.
Al termine di questo periodo di apprendimento, frasi di libri, versi di poesie, o testi di canzoni, per me inspiegabilmente evocativi, all’improvviso hanno trovato una loro collocazione.

Sono entusiasta del metodo e desiderosa di sperimentarlo con persone in cerca della loro realizzazione per accompagnarle dallo stadio di bruco a quello di farfalla, in modo che possano finalmente vedere che dietro la collina è il sole!

 

Monica Spanò
Insegnante e Life Coach-Roma
monicaspan@tiscali.it

 

Nota: I concetti di Meta-potenzialità C.A.R.E.® e “4A” della Relazione Facilitante sono di proprietà intellettuale della Scuola INCOACHING®

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