Categoria: La bellezza del labirinto
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La bellezza del labirinto

Prova pratica dello sviluppo di un Piano d’Azione:
intervista a Franco Maria Ricci, editore e creatore del Labirinto della Masone.

Obiettivo di risultato
Ottenere un’intervista sul tema del “Labirinto” con Franco Maria Ricci, ideatore e creatore del “Labirinto della Masone” a Fontanellato (Parma)

Sfida
Porre le domande sperimentando una “modalità coaching

Obiettivo di prestazione
Preparare un testo sul tema del Labirinto da inviare all’Ufficio Stampa del dr. Ricci.
Nel testo avrei dovuto presentarmi e far comprendere le motivazioni e la rilevanza che ha per me il tema, illustrare inoltre che cos’è il Coaching Evolutivo e ottenere la disponibilità all’intervista.
Documentarsi sulla biografia del dr. Ricci e preparare le domande in “modalità coaching”.

Obiettivo di processo
Contatti Ufficio stampa – inviare il testo e domande – fissare scadenza temporale –
Mantenere monitorata la situazione.

Ostacoli
Ostacoli ambientali: filtro Ufficio Stampa e l’impossibilità di parlare direttamente con Ricci.
Ostacoli di processo: L’intervista tramite e-mail non ha favorito la relazione facilitante e non ha permesso di ottenere le risposte immediate e seguirne il flusso.

Facilitatori
L’Ufficio stampa ha fatto da tramite, ha inoltrato a Ricci il mio materiale e mi ha quindi permesso di ottenere le risposte tramite e-mail.
Flessibilità:
di Ricci nell’accettare la modalità senza sollevare obiezioni e rispondere con chiarezza.
La mia, nell’adattarmi all’intervista tramite e-mail mantenendo la mia impostazione “coaching”.

Monitoraggio Piano d’Azione
L’obiettivo di risultato non era direttamente sotto il mio controllo, ma presentava degli aspetti esterni rilevanti che avrebbero inciso sul successo o l’insuccesso. Pertanto il monitoraggio, rispetto alla tempistica e all’affidabilità dei contatti, è stato costante.

Rilevanza (s.m.a.r.t.e.r.)
Il Labirinto come metafora, il percorso necessario e impegnativo per trovare l’uscita che da il via alla direzione personalissima di ognuno di noi.

Quando imbocchi la tua vera direzione, quella sentita dentro di te, le potenzialità emergono più chiare, le tue risorse si risvegliano e tu sai che c’è una strada già tracciata da esplorare.

Mi sono avvicinata al coaching dopo aver già attraversato una buona parte del mio Labirinto, e una tappa importante è stato fondare Il filo d’Arianna e lavorarci con passione per tantissimi anni.

Il filo d’Arianna, nome scelto non a caso, in cui torna la metafora del Labirinto a me cara, è l’ Associazione Culturale che ho fondato nel lontano 1995 e che mi ha permesso di uscire dalla quotidianità, dando spazio alla curiosità e al desiderio di conoscenza e socializzazione.

Una situazione immaginata e realizzata via via , un posto dove sperimentare e offrire agli altri iniziative e corsi non formali in ambiti diversi.
Il fine è sempre stato rivolgersi all’unicità delle persone, favorire lo sviluppo della creatività, delle attitudini e della costante crescita personale. www.filodarianna.net

Ma il percorso del Labirinto è articolato, ha angoli inesplorati, mi piace pensare che abbia più di un’uscita, con strade che possono portare a nuove conoscenze, nuove direzioni che nel “qui e ora” ci appartengono maggiormente.

L’essere umano cambia continuamente e per stare bene ha necessità di riallineare ciò che è dentro di lui con ciò che è fuori. E ciò che è fuori si manifesta con ciò che fa.
Fin dalla prima lezione di INCOACHING® con Franco Rossi ho sentito che ciò che sono adesso convergeva con ciò che stavo facendo.

Sono tornata a casa contenta.

IL LABIRINTO DELLA MASONE

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In una delle prime giornate di primavera, finalmente fuori da un inverno troppo lungo, sono andata a visitare il “Labirinto della Masone” a Fontanellato (Parma).

È il più grande Labirinto esistente, composto interamente di piante di bambù (in totale sono circa 200.000), appartenenti ad una ventina di specie diverse, alte tra i 30 centimetri e i 15 metri. Un percorso lungo oltre 3 chilometri.

Affiancati al Labirinto, si trovano una Biblioteca, una Casa Editrice, una Sala delle Feste e dei Balli, una Piazza con la piramide, un Bistrò….
Tutto il complesso, è un luogo molto particolare, dove la bellezza, la forza creativa e la personalissima visione del suo creatore, Franco Maria Ricci, esplode ovunque.

Circondata da una bellezza cercata e concretizzata in questo insolito complesso, dopo aver visitato le sale che ospitano la collezione d’arte privata, con opere che vanno dal 500 al 900, mi sono inoltrata nel desiderato Labirinto.

Era una giornata con molti turisti e ciò ha permesso di abbandonarmi con piacere lungo i sentieri di bambù, sentendo che non dovevo industriarmi troppo per trovare l’uscita, bastava individuare il flusso giusto

In compenso mi è venuta una voglia incontenibile di sapere di più della personalità di chi aveva prima ideato e poi concretizzato tutto questo complesso ed ha iniziato a ronzarmi in testa l’idea di fare ricerche su di lui e proporgli un intervista sul tema del Labirinto.

Un’intervista un po’ diversa però, proponendogli le domande come se stessimo facendo una sessione di coaching.

In tutta sincerità, non sapevo chi fosse questo signore e una volta letta la sua illustre biografia, mi sono detta: in fondo perché Franco Maria Ricci, persona di prestigio e di successo, colto ricercatore e depositario della bellezza nelle sue forme più alte, frequentatore di artisti, letterati e intellettuali da oltre 50 anni, avrebbe dovuto dire di no all’intervista con una sconosciuta signora della provincia bolognese, armata di nessun punto di contatto con il suo “effimero ” ed esclusivo mondo di bellezza, ma provvista di tanto entusiasmo?

Sono partita ottimista e fiduciosa, convinta che accade che le persone straordinarie sono spesso dotate di gentilezza e un’umiltà che ti riconcilia con il mondo.

 

Chi è Franco Maria Ricci ?
80 anni dedicati a Bellezza, Libri e Labirinti

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Sul sito www.www.francomariaricci.com Ricci si definisce innanzitutto un accanito collezionista, ma è molto di più. Celebre editore, designer, collezionista d’arte, bibliofilo, reso celebre nel mondo dalla rivista d’arte FMR , pubblicata dal 1982 al 2004, e definita da Fellini “la perla nera dell’editoria mondiale”, ha portato avanti la sua attività editoriale fino a oggi, contemporaneamente al progetto del Labirinto della Masone, a lungo sognato, poi costruito e realizzato.

Franco Maria Ricci nasce nel 1937 a Parma da un’antica famiglia aristocratica e in questa città inizia la sua attività nel 1963 come artista grafico. Progetta marchi, manifesti, pubblicazioni aziendali e intanto studia l’opera, i caratteri, lo stile di Giambattista Bodoni, incisore, tipografo e stampatore italiano (1740) attraverso le edizioni, i campionari e i documenti conservati nella Biblioteca Palatina di Parma.

L’interesse e lo studio di Bodoni lo portano alla decisione di ristampare la sua opera fondamentale: il Manuale Tipografico, opera introvabile anche in antiquariato.
Nel 1965 nasce la casa editrice Franco Maria Ricci con la quale darà vita a progetti editoriali straordinari.

Rinasce così l’Oratio Dominica, altro capolavoro di Bodoni, che Ricci offre a beneficio dei restauri della Biblioteca di Firenze distrutta dall’alluvione. Ottiene dal Papa Paolo VI la firma su tutte le copie offerte a Firenze. L’opera viene presentata con grandissimo successo al Grolier Club di New York da Jacqueline Kennedy.

Nel 1977, Jorge Luis Borges crea per Franco Maria Ricci l’unica collana completamente diretta dal grande scrittore e poeta argentino:“ La Biblioteca di Babele”, edita in italiano, francese e inglese.

Anni dopo, sarà proprio il suo amico Borges il primo a cui confiderà il sogno di realizzare il Labirinto.

Nel 1982 Ricci, insieme a Laura Casalis e alcuni collaboratori eccellenti dà vita a una straordinaria rivista d’arte che segnerà il più grande successo della casa editrice: FMR

Nel 1984 parte un progetto ambizioso: l’edizione americana della rivista.

E’ l’ingresso in un mercato dove la concorrenza è agguerritissima; Ricci crea una struttura redazionale, fonda la FMR International Corporation di New York con sede a due passi da Harvard. Dopo un lancio miliardario (aiutato da vari sponsor, tra cui la Montedison che partecipa con ottocentomila dollari) anche questo è un successo di vendite in edicola.

Il fenomeno Ricci viene studiato alla Bocconi.

FMR diventa presto una rivista di grandissima diffusione, stampata in tutto il mondo in quattro differenti edizioni: italiana, inglese, francese, spagnola.
Nel 2004 lascia la direzione della rivista FMR, per dedicare gran parte del suo tempo alla costruzione di un enorme labirinto interamente fatto di piante di bambù nella campagna parmense.

Fonda la casa editrice Ricci editore, con sede a Fontanellato, che pubblica ogni anno poche edizioni molto curate sotto l’aspetto sia grafico che dei contenuti, con una attenzione particolare alla bibliofilia e ai capolavori italiani.

L’apertura al pubblico del complesso del Labirinto è avvenuta il 28 maggio 2015

 

Biografia tratta da:
www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/franco-maria-ricci-la-biografia-414047.html http://www.artribune.com/attualita/2015/07/labirinto-franco-maria-ricci-fontanellato-parma/http://www.artribune.com/television/2017/12/video-ephemere-la-bellezza-inevitabile-documentario-franco-maria-ricci/

La bellezza del Labirinto
Labirinto della Masone – Fontanellato (Pr)

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Paola Taglioli, 7 maggio 2018 – Intervista a Franco Maria Ricci

P. – Buongiorno dr. Ricci, prima di tutto desidero ringraziarla per la disponibilità.
F. – Buongiorno a Lei

P. – Posso iniziare?
F. – Certamente

P. – Cosa significa per lei oggi la parola labirinto?
F. – Labirinto oggi è un progetto realizzato e una medicina per il corpo e per l’anima, passeggiandovi si respira l’aria purificata dai bambù e perdendovisi si può meditare e ritrovarsi.

P. – E in passato ?
F. – In passato ha significato prima un fantasma, che aleggiava nella mia testa, poi un sogno, poi una sfida

P. – Tra la percezione del labirinto del passato e la percezione del labirinto di oggi, ha voglia di raccontarmi cosa ha trovato nel mezzo?
F. – Ci sono stati un grande impegno, tanti ostacoli ma anche tante soddisfazioni

P. – Se ciò che ha trovato fossero immagini o fotografie, quali sarebbero?
F. – Le immagini dei progetti del Labirinto, nelle loro successive evoluzioni, da quelli irrealizzabili a quello attuale

P. – C’è una immagine a cui sente di dare un maggiore valore?
F. – L’immagine del progetto definitivo

P. – Da 1 a 5, quanto le piacerebbe portarla con sé in futuro?
F. – 4

P. – Ha un nuovo progetto che vuole realizzare?
F. – La pubblicazione di nuovi libri

P. – Cosa desidera ottenere con il nuovo progetto?
F. – Tramite i nuovi libri mi piacerebbe far scoprire a vecchi e nuovi appassionati bei luoghi, opere d’arte e curiosità sconosciuti o poco noti

P. – Quali sono le cose che le servono per raggiungere questo nuovo obiettivo?
F. – Una squadra di collaboratori affiatati e competenti e tante idee

P. – Cosa potrebbe ostacolarla?
F. – Nessuna risposta

P. – Ha degli alleati?
F. – I miei collaboratori e…Bodoni, da sempre per me fonte di grande ispirazione

P. – Chi è l’alleato più importante, quello che sente essere indispensabile per realizzare questo nuovo progetto ?
F. – Mia moglie Laura Casalis Ricci

P. – Quindi, quale sarà l’elemento che le farà capire che ha raggiunto ciò che voleva ?
F. – Forse l’incontro con i visitatori del Labirinto o con chiunque abbia scoperto qualcosa di nuovo, bello e inaspettato tramite i miei libri

P. – Cosa farà di concreto, per prima cosa?
F. – Sceglierò gli argomenti da trattare

P. – Dr. Ricci, questa intervista, forse un po’ insolita, si sta concludendo, la ringrazio per avermi fatto vivere un’esperienza per me preziosa e se permette, le propongo le ultime 2/3 domande

P. – Lei è una persona di successo, che nella vita ha ottenuto risultati straordinari, ha voglia di rivelarmi quali sono le risorse del suo carattere che l’hanno aiutata di più ad arrivare dove desiderava?
F. – La perseveranza, la capacità di vedere oltre la realtà, il gusto, la maniacalità per i dettagli

P. – E quali di queste porterà con sè nei nuovi progetti?
F. – Tutte

P. – Se dovesse spiegarmi la bellezza del Labirinto attraverso le pagine di un libro,come sarebbero queste pagine?
F. – Effettivamente ho spesso immaginato di progettare il mio labirinto come progetto i miei libri: elegante, curato nei dettagli, eclettico.

L’intervista si conclude così…ma riflettendo su quell’ ”effettivamente” finale, se fosse stata davvero una sessione di coaching, sarei entrata dentro e gli avrei chiesto : “Dr. Ricci, in questi 15 minuti c’è qualcosa che è emerso e a cui non aveva pensato prima?”

 

Paola Taglioli
Life Coach professionista
Valsamoggia (Bologna)
paola.taglioli@filodarianna.net

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