Categoria: Potenziale Donna – un percorso di naturopatia e coaching

Categoria: Potenziale Donna – un percorso di naturopatia e coaching

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Potenziale Donna – un percorso di naturopatia e coaching

Si tratta di un progetto che ho ideato per aiutare le donne a prendersi maggiormente cura di se stesse ed a rispettarsi e amarsi di più. Il percorso da me proposto stimola la riflessione e la presa di coscienza del proprio valore e del proprio potenziale e getta le basi per imparare a “prendere in mano il timone della propria vita” per poterla vivere all’insegna della felicità. La donna, ancora oggi, rappresenta il perno della famiglia intorno al quale ruota tutta la vita famigliare. Per sua natura essa è portata e incline a prendersi cura in primis degli altri, rinunciando però spesso e purtroppo ad occuparsi di se stessa, tralasciando altresì i propri desideri, i propri interessi e i propri sogni e dedicandosi con grande impegno ai figli, al partner o ai genitori bisognosi. Gran parte delle donne si trova imprigionata, ad un certo punto della propria vita, tra vari impegni lavorativi, la famiglia e la casa. Questa situazione crea in esse grande stress e spesso frustrazione, con la sensazione di sentirsi immerse in una condizione di annientamento dove loro stesse, come persone con i propri desideri e propri bisogni, non esistono più. Può succedere anche che tutto ciò capiti in un momento di grande cambiamento, come può esserlo l’abbandono dei figli della casa paterna, il momento della menopausa, la fine di un’ era lavorativa oppure un lutto o una separazione. Il risultato troppo spesso genera una grande insoddisfazione e una sensazione di inappagamento nella propria vita, accompagnata da un senso di frustrazione e di tristezza.

Con il percorso Potenziale Donna, basato sul modello del “timone della mia vita”, accompagno le donne a riscoprire il proprio potenziale, a scoprire chi sono veramente, a renderle consapevoli di se stesse e di cosa desiderano, per poi potersi creare una vita felice e in armonia con se stesse. Solo se avremo donne più felici potremo avere famiglie più felici e costruire un mondo più felice.

 

“Il timone della mia vita”– un modello per imparare a vivere felice e aumentare la propria autostima –

Cosa significa la parola “timone”?

Nelle imbarcazioni è lo strumento che serve a mantenere o a cambiare la rotta.

In modo figurativo: comando, guida, direzione.

Quindi sarà il mio “timone” che mi aiuterà a dare la giusta direzione alla mia vita. E’ lui che mi farà da guida.

Il “timone” del percorso Potenziale Donna comprende 4 macroaree:

  • 1. alimentazione energizzante;
  • 2. cura del proprio corpo;
  • 3. gestione dei pensieri;
  • 4. sviluppo delle emozioni positive.

 

Perché la scelta di queste aree? Perché

  • abbracciano le aree di mia competenza: la naturopatia e il coaching e il mio interesse per la psicologia positiva, che coltivo già da anni;
  • danno la possibilità di sperimentare l’autoefficacia in due ambiti molto concreti, cioè quello corporeo, come l’alimentazione e la cura del nostro corpo, ma anche quello afferente all’ ambito mentale ed emozionale;
  • sono quattro ambiti interconnessi dove ogni area influenza l’altra, sia migliorandola, ma anche peggiorandola, come insegna la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI);
  • il fisico, il mentale e l’emozionale sono aree intrinseche di ogni essere umano;
  • trovare il proprio equilibrio all’interno di ogni area e l’equilibrio tra le quattro aree stesse è alla base di una vita all’insegna del rispetto e dell’amore per se stessi e per ritrovare vitalità, energia e leggerezza e, infine, la propria felicità;
  • aumentare la conoscenza, la consapevolezza e il senso di autoefficacia in queste aree segue il modello C.A.R.E.® del Coaching Evolutivo ®:

 

C la conoscenza di sé, di cosa fa bene e cosa no al proprio corpo, di cosa voglio e cosa no, aumenta la consapevolezza di sé;

A imparando a fare delle scelte consapevoli, scegliendo per sé, si aumenta il proprio senso di autoefficacia e di autodeterminazione;

R diventando sempre più consapevole del proprio potere e del controllo sulla propria vita, si farà in modo di essere sempre più abili a rispondere (respons-abilità) agli eventi della propria vita;

E questo aumenterà la sicurezza di se stessi e l’autostima con conseguente incremento del proprio stato eudaimonico.

A questo proposito è curioso annotare come si traduce autostima in tedesco:

  • Selbstbewusstsein consapevolezza di sé
  • Selbstvertrauen fiducia in sé
  • Selbstwertgefühl senso del proprio valore
  • Selbstsicherheit sicurezza di sé

 

Queste traduzioni danno un quadro completo di cosa significhi effettivamente autostima.

 

Il percorso Potenziale Donna

Il percorso da me proposto si sviluppa attraverso 4 incontri con gruppi di 6 donne al massimo, distanziati tra loro di 2/3 settimane ciascuno. Questo permette a ogni partecipante di elaborare ciò che è stato fatto durante il corso, a mettere in atto il proprio piano d’azione e anche il work-out dato da me come coach.

Una settimana prima dell’inizio del percorso viene inviata una mail a ogni partecipante. Si chiede di rispondere per iscritto a tre domande, che faranno da check-in, da portare al primo incontro.

La riflessione e lo scrivere le risposte agevolerà la procedura del fissare l’obiettivo specifico personale.

Qualche nozione riguardo l’alimentazione energizzante basato sul concetto naturopatico fa da cornice al primo incontro.

Gli incontri successivi avranno sempre come base le tematiche delle 4 macroaree del timone, ma si svilupperanno a seconda del gruppo partecipante e delle esigenze primarie messe in evidenza dallo stesso. Già fin da subito si prendono in considerazione l’aspetto mentale ed emozionale della persona attraverso le domande e gli esercizi fatti riguardanti l’alimentazione. Il cibo ha una carica emozionale importantissima e il nostro rapporto con esso racconta già molto di noi stesse.

Alla conclusione del primo incontro si porranno tre domande incentrate sul piano d’azione che ognuna si prenderà l’impegno di mettere in atto.

Come già accennato prima, gli incontri successivi si svilupperanno a seconda della dinamica di ogni singolo gruppo. Inizieranno con un monitoraggio del piano d’azione e del work-out dato nell’incontro precedente, per verificare se e cosa si è mosso dall’ultimo incontro al momento presente rendendo ogni partecipante consapevole di cosa è riuscita fare e quali effetti postivi ha ottenuto. Ciò alimenterà il senso di autoefficacia di ognuna e farà da efficace carburante per proseguire con successo il proprio percorso.

La macrotematica del secondo incontro costituisce la cura del proprio corpo, intesa come cura dal punto di vista naturopatico.

Si comincia a puntare il riflettore sul proprio stato di benessere/malessere psicofisico e su come e quanto incide il proprio agire su di esso. Verrà portato in rilievo l’importanza del nostro intestino, considerato anche il nostro secondo cervello. I nostri due cervelli, quello centrale e quello enterico dialogano costantemente tra di loro utilizzando numerose molecole di comunicazione, ma anche per via diretta attraverso il nervo vago. Stress ed emozioni negative pesano sulla salute del nostro intestino e sul nostro apparato digerente in generale, ma è altrettanto vero che, viceversa, disordini alimentari possono produrre effetti negativi sul cervello centrale. A livello psicosomatico l’intestino simboleggia la capacità di far scorrere gli avvenimenti nella propria vita e un cattivo assorbimento intestinale indica che non so quello che è positivo per me. Il cervello enterico viene considerato anche la base biologica del nostro inconscio, trovandosi a livello del 3° chakra (plesso solare) e quindi è considerato come indicatore dell’affermazione individuale nella società.

Tutto ciò rende chiaro l’importanza della cura del proprio corpo e della propria alimentazione per un benessere non solo fisico, ma anche mentale ed emozionale. Quindi portare a livello conscio i propri comportamenti, pensieri ed emozioni attraverso il metodo del coaching, basato su un dialogo maieutico tra coach e coachee (partecipante), induce alla riflessione su cosa effettivamente si fa, non si fa o si può e si vuole fare ed è il filo rosso che attraversa questo percorso di Potenziale Donna.

Il terzo incontro entra ancora più approfonditamente nel proprio modo di strutturare ed elaborare i propri pensieri. Circa il 90% dei nostri pensieri sono gli stessi giorno per giorno e solo il rimanente 10% viene deciso effettivamente dalla nostra volontà, il che vuol dire che il 90% dei nostri pensieri deriva dal nostro inconscio e rappresenta quindi le nostre convinzioni, le nostre credenze, i nostri paradigmi, i nostri condizionamenti e i nostri automatismi. Se posso cambiare solo ciò di cui sono consapevole, come abbiamo già visto in precedenza, ho bisogno di portare in superficie quello che si trova nel mio inconscio , ponendomi domande come:

  • Come parlo a me stessa?
  • Come prendo le mie decisioni?
  • Cosa voglio e cosa non voglio più?
  • Cosa penso regolarmente?
  • Questo pensiero mi porta in attività (io creo) o in passività (io sono la vittima)?

 

La ristrutturazione dei propri pensieri aumenta il proprio senso di autoefficacia. Si realizza infatti che il controllo dei propri pensieri ce l’abbiamo noi stessi e che la qualità dei nostri pensieri decide la qualità della nostra vita.

E questo vale anche per le nostre emozioni che saranno l’argomento dell’ultimo incontro. Sono le emozioni che fanno da ponte e uniscono fra loro mente e corpo. Esse regolano ogni sistema del nostro corpo essendo delle vere e proprie sostanze biochimiche, come lo ha scoperto la neuroscienziata Candace Pert e spiegato nel suo libro “ Molecole di emozioni” . Le emozioni positive a livello corporeo si traducono in molecole, chiamati peptidi, che si fissano ai recettori delle nostre cellule cambiando la loro frequenza vibrazionale. Questa vibrazione si trasmette di seguito da cellula a cellula aumentando man mano il livello generale di energia della persona e di conseguenza la sua percezione del mondo. Sono in fine le nostre emozioni che decidono cosa vogliamo notare del nostro ambiente e sono loro che modulano in continuo ciò che sperimentiamo come “realtà”.

Quando parliamo di emozioni positive facciamo riferimento alle 10 emozioni positive individuate dalla psicologia positiva: gioia, gratitudine, allegria, interesse, speranza, orgoglio, divertimento, ispirazione, profondo rispetto e amore. Barbara Fredrickson scrive che le emozioni positive aprono la nostra mente, il nostro cuore e il nostro spirito per far sì che possiamo diventare più ricettivi e creativi. Sono le emozioni positive che ci fanno da guida nel trovare la nostra strada nella vita.

E’ per questo che anche nel coaching si tende a far sviluppare e ad allenare gli stati emozionali positivi. Far emergere i talenti e le potenzialità della persona, renderla consapevole di essi e allenarli giorno per giorno lavora proprio in questa direzione.

Nel corso di Potenziale donna ci si allena già fin dal primo incontro sullo sviluppo di emozioni positive.

Riassumendo posso dire che lavorare sulle quattro macroaree del “timone della mia vita”, trovare l’equilibrio all’interno di ognuna di esse, mettendo in atto azioni concrete per raggiungere un miglioramento o un cambiamento, mettere in pratica esercizi o pratiche per aumentare l’energia e la presenza a sé come lo possono essere per es. massaggi, meditazione, mindfullness, … apre le porte al proprio equilibrio tra corpo, mente, cuore e spirito. Nella vita quotidiana ciò si traduce in un abbassamento notevole dello stress e in una vita all’insegna di una maggiore leggerezza, vitalità ed energia, aumentando nello stesso momento il rispetto e l’amore per se stesse e infine la propria autostima e felicità.

Donne felici – un mondo più felice!

 

Carolin Stich
Naturopata
Life- e Wellness Coaching
Bellinzago Lombardo (Milano)
carolinstich21@gmail.com

 

Nota: la Teoria del Meta-potenziale C.A.R.E.®  e del Coaching Evolutivo®  sono di proprietà intellettuale di INCOACHNG® Srl.

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