Categoria: C.A.R.E. ai tempi del Coronavirus

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C.A.R.E. ai tempi del Coronavirus

Mindfulness, Ikigai e altri metodi per la consapevolezza come abilità a ritrovare l’Azione

La pandemia che stiamo vivendo ci pone di fronte problemi del nostro potenziale in azione e ci fanno entrare spesso in una crisi di autogoverno, ossia in una situazione in cui la nostra bussola si perde sulla strada delle emozioni, azioni ed aspirazioni.

In questa situazione come possiamo tornare ad aspirare ad uno stato di flow?

Lo stato di flow (esperienza ottimale), di cui Csikszentmihalyi è teorico, è legato a esperienze nelle quali la prestazione di una persona è al culmine e lo stato d’animo è estremamente positivo.

Nella nostra ricerca siamo partiti proprio dal rapporto che si crea nel tempo con noi stessi, complesso e  che include sia gli aspetti educativi e autoeducativi che quelli dell’esperienza piacevole e coinvolgente tout court, nonché quelli etici relativi al più ampio discorso della consapevolezza del pianeta tutto.

Il lavoro che segue si snoda attraverso una serie di riflessioni che partono dalla storia del rapporto che l’essere umano ha instaurato, fin dalle origini con la natura e, nello specifico, con la propria natura interiore, seguendone l’evoluzione, le implicazioni individuali e sociali e le relative implicazioni con il concetto di crescita ed empowerment individuale e collettivo.

Poi affrontiamo il tema dell’Ikigai, definendone obiettivi, strumenti, efficacia. Le riflessioni partiranno proprio dalla connotazione della parola “consapevolezza” utilizzata in questo contesto e dalla potenza derivante dalla profonda conoscenza di se stesso come potenziale in azione.

Più avati esploriamo la Mindfulness. Come definita dalla Enciclopedia democratica Wikipedia per Mindfulness si intende un’attitudine che si coltiva attraverso una pratica di meditazione sviluppata a partire dai precetti del buddhismo e volta a portare l’attenzione del soggetto in maniera non giudicante verso il momento presente.

Successivamente esploriamo lo Sciamanesimo Hawaiano e nello specifico andiamo alle origini dell’approccio di questa filosofia. L’elemento chiave di partenza di questa filosofia è ciò che ne è derivato: l’unità fondamentale definita HUNA; o “Kahuna” che significa conoscenza nascosta. Il concetto fondamentale della filosofia Huna è che ogni essere umano possiede capacità psichiche, più o meno latenti, che possono essere sviluppate e utilizzate in modo cosciente; inoltre, tutte le cose hanno delle qualità nascoste dietro l’aspetto materiale.

Al termine dell’analisi, ma non per questo meno rilevante, vi è una panoramica sul tema CARE e di come questo strumento di analisi e autoanalisi sia un possibile paio di occhiali attraverso cui vedere e guardare ai tanti metodi che l’essere umano ha messo a punto per essere guidato e accompagnato del percorso individuale alla scoperta, comprensione della propria missione di vita.

Tale progetto di tesina, come conclusione aperta, raccoglie solo alcune tra le tante sfaccettature sul tema “consapevolezza”, che risulta essere nel suo essere quello che viene coltivato come elemento centrale del processo che permette all’individuo di riconnettersi alla natura ed a se stesso, attraverso l’attività fisica, il rilassamento della mente, il prendersi cura di sé stessi come sguardo e accudimento dell’altro, inteso anche come Pianeta.

 

Fuori dal giudizio, come è saggio che sia, concludiamo che esiste un percorso soggettivo per ogni individuo, affinché possa esprimere il proprio potenziale umano e, capitalizzando le consapevolezze quotidiane, portare la persona in un cammino leggero, intraprende. Il cammino è sano che si realizzi secondo la possibilità che ogni persona si da il permesso di realizzare ascoltando se stesso, anche questa è consapevolezza.

Mantenendo la propria anima aperta all’approccio eudemoniaco, con spirito consapevole e leggero, nel senso più vicino possibile a quanto espresso dal buon Italo Calvino nelle sue Lezioni Americane, quindi ricco di consapevolezza del presente, il cammino apre orizzonti verso nuove relazioni libere dal peso dell’interpretazione e della maschera.

Senza dimenticare che la persona consapevole, con il suo cammino alla luce del sole, libera chi la circonda in un meraviglioso effetto domino.

In tutto questo l’esperienza pandemica come ha attivato la consapevolezza nelle persone che si sono date il permesso di aprirsi in modo resiliente al cambiamento?

Quanto gli effetti individuali e collettivi della pandemia hanno generato occasioni di consapevolezza per accelerare sul tema della crescita personale?

Ecco che possiamo come sempre fermarci alle domande, in stile Coaching, verrebbe da dire, per agevolare l’osservazione di ciò che ci circonda in modo da poter osservare al meglio come i contesti cambiano intorno a noi e inevitabilmente ci cambiano.

Vogliamo dunque affermare che questo piccolo scorcio offerto può essere solo un piccolo assaggio del cammino che passa attraverso l’esplorazione e la valorizzazione di sé.

 

Claudia Poppi
Formatrice, Consulente sostenibilità e Coach Professionista in ambito Life and Business
Bologna
claudiapoppiformazione@gmail.com

Federica Santamaria
HRBP e Coach Professionista in ambito Life and Business
Sant’Agata Bolognese
federicasantamaria@gmail.com

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