Categoria: Change is a Chance! Quali Professioni a disposizione dell’impresa nell’era 4.0?

Categoria: Change is a Chance! Quali Professioni a disposizione dell’impresa nell’era 4.0?

Change is a Chance! Quali Professioni a disposizione dell’impresa nell’era 4.0?

Cambiamento… cambiamento… cambiamento.
Quante volte, dal 2006, anno dell’inizio della cosiddetta “era della crisi” fino ad oggi, interagiamo con questa parola, usata ed abusata, tanto da diventare parte del linguaggio della vita quotidiana personale e professionale. Se tutto parla di cambiamento, per chi si occupa di supportare le imprese a rimanere aggiornate su ciò che sta cambiando, diventa azione molto importante e delicata. Per chi, come me, si occupa di formazione, diventa importante conoscere il cambiamento più “da vicino” per meglio comprendere come viverlo umanamente e come “trasmetterlo” professionalmente.

Se indossiamo gli occhiali da coach e adottiamo la “posizione meta” dell’ascolto, notiamo che i veri protagonisti di qualsiasi cambiamento sono le persone, che movimentano l’energia delle imprese. Eppure quando il formatore viene contattato dall’impresa, la richiesta esplode nel fabbisogno inerente alle tematiche, ai contenuti, piuttosto che alla figura della persona, intesa come “risorsa umana”. Allora diventa importante per comprendere, da formatore, se la formazione da sola può supportare, assistere, accompagnare le imprese a resistere agli scenari in divenire in un momento sociale “incerto” o se vi sia la necessità di integrare altre metodologie di accompagnamento, che diano una visione d’insieme di crescita e di sviluppo all’impresa.

Utile può essere partire ponendo una domanda da coach: “Quali Professioni a disposizione per il miglioramento/cambiamento dell’impresa nell’era 4.0?”

Nell’impresa, il cosiddetto change management, vista come un insieme di attività pianificate per la conduzione di una impresa è sentiero articolato e complesso. E qui la considerazione che forse la formazione, nelle sue varie espressioni, nell’era 4.0, non è più sufficiente per sostenere l’impresa nel processo di miglioramento/cambiamento. Dopo aver partecipato al corso Professional Coaching Program  si è avvalorata un’idea che da tempo cerco di attuare, condividendola ed interagendo con gli stakeholders dei Territori in cui opero. Attraverso incontri formativi di vario tipo e scegliendo le metodologie più diffuse o quelle in via sperimentale, sono stati costituiti tavoli tecnici dedicati a promuovere la rete attraverso la condivisione di idee per generare progetti destinati a ricadere nel proprio territorio. Un laboratorio handmade fatto da commercianti, imprenditori appartenenti a settori differenti e di varie dimensioni, che, tutti i giorni “si sporcano le mani” con la realtà in cui vivono e che condividono le esperienze lavorative, provando a rendere tangibile il concetto di “rete”.

A questo punto mi sono chiesta come si può trasferire questa possibilità anche nel modo delle professioni, in particolare a quelle figure professionali che accompagnano il miglioramento/cambiamento nelle imprese 4.0. E proprio il corso Professional Coaching Program  mi ha permesso di vedere, con prospettiva differente, l’approccio all’azione. L’impresa 4.0 può chiedere supporto ai professionisti in diversi momenti in cui affrontano il miglioramento/cambiamento, quando:

1) reagisce al cambiamento ovvero “interviene” perché costretta a farlo, con il rischio di muovere azioni come una “to-do-list” di ciò che vi è da fare, senza motivazione (concetto di competenza fredda)(1);
2) subisce passivamente ovvero lascia che il cambiamento passi, subendo passivamente e nel pensiero che l’azienda ce la può fare, a prescindere da ciò che sta accadendo;
3) diventa proattiva ovvero “interviene” su ciò che accade cercando di anticipare oppure di stare “al passo” con i tempi.

E in questo terzo momento possibile, che le figure professionali, proposte in modalità “squadra”, possono alzare ed innovare la proposta di accompagnamento, di cambiamento, di miglioramento e di crescita dell’impresa. Spesso quando un’impresa contatta i professionisti lo fa mediante passaparola o su indagine nel web e nei social. Se si è fortunati si ha la possibilità di conoscersi fra professionisti mentre si sta lavorando all’interno dell’impresa, in caso contrario si scopre della presenza delle altre professioni casualmente. Personalmente penso sia importante, quando ci si presenta ad un’impresa che chiede di essere accompagnata al miglioramento/cambiamento, di presentarsi con un action plan condiviso fra professionisti e che i professionisti stessi siano “costruttori” della specificità generata dalla propria esperienza di consulenti, formatori e coach e non un’unica figura che li riassuma tutti. Una “idea” olistica a supporto delle imprese 4.0 che evolvono e devono “sopravvivere” in situazioni sociali e sociologiche sempre più complesse. Nello specifico, un esempio:

  • il professionista dell’attività di consulenza informato e aggiornato, per sapere cosa fare e come muoversi;
  • il professionista dell’attività di formazione per fornire strumenti e tecniche innovative, vicine al contesto sociale in cui opera ed accompagna le persone dell’impresa, che devono vendere/produrre prodotti/servizi/soluzioni ad attuarli fin dalle prime ore di formazione;
  • il professionista dell’attività di coaching supporta la crescita delle persone, portandole a rendersi consapevoli di chi sono e di cosa vogliono nel contesto di riferimento in cui vivono e loro relazioni.

 

L’idea maturata è che la modalità di approccio verso l’impresa 4.0 che chiede “sostegno” per intervenire al miglioramento/cambiamento possa essere riassunto in una versione ALL IN dove i professionisti, ognuno con l’allenamento della propria competenza, sia essa tecnico/professionale (hard skills) che trasversale (soft skills), accompagni l’impresa alla consapevolezza che INSIEME a tali professionisti può iniziare la sua trasformazione. Una squadra composta da coach, formatori e consulenti che presentano la propria unicità portando progetti in risposta all’impresa del proprio fabbisogno; che evidenzino come le singole professionalità e le relative competenze distintive(2) (sapere, saper fare, saper essere, sapere divenire e saper stare in gruppo) rappresentino una possibilità di supporto al cambiamento per l’impresa, in un’ottica di squadra rappresentando l’altern – attiva. Applicando tale prospettiva alla teoria del Meta-potenziale C.A.R.E.® (3) alla base dell’impresa 4.0 su cui vanno a lavorare le professionalità in sinergia con le specificità, si supporta il miglioramento/cambiamento continuo dell’impresa in modo continuativo proprio perché l’evoluzione delle persone prosegue. A seguire una rappresentazione, considerando la struttura del metodo coaching presentata durante il corso Professional Coaching Program:

Le figure professionali insieme, possono accompagnare l’impresa proprio a sviluppare il proprio C.A.R.E.® (4) inteso come:

  • la CONSAPEVOLEZZA del “come” muoversi per raggiungere il miglioramento/cambiamento voluto;
  • l’AUTODETERMINAZIONE di fare scelte volute, consapevoli, pensando al “bene” dell’impresa;
  • la RESPONSABILITA’ delle azioni da compiere per valorizzare l’impresa una volta fatte le scelte;
  • l’EUDAIMONIA, ossia lavorare sul creare un ambiente di lavoro che “fa stare bene” le persone che lavorano nell’impresa 4.0

 

In questa visione, all’interno dell’impresa 4.0, i possibili coachee possono diventare consum-attori, dove l’impresa è il teatro in cui rappresentano se stessi esprimendosi nel contesto in cui vivono e si relazionano, alzando la performance dell’impresa e generando il valore nella ricaduta territoriale in cui è inserita. Le professioni che si dedicano, in questa visione, all’impresa 4.0 devono dimostrare la loro differenza. Dimostrare la loro volontà di prendersi cura delle imprese nel presente per andare verso il futuro, sempre connesse al mondo che le circonda (mercati, competitor), nell’ottica del miglioramento continuo e del cambiamento. Da un aforisma di Carl Gustav Jung(5) l’espressione di ciò che può accadere: “L’incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche, se c’è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati”.

Le proposte, i progetti che il team di professionisti proporrà non saranno più corsi, attività o interventi di formazioni o di coaching o attività di consulenza ma per-corsi immersivi e strutturati, come un cammino che attraverso strade differenti (prospettive) e con vettori diversi (strumenti e tecniche) si arriva alla destinazione (output) vivendo una ESPERIENZA rilevante, allenati da un team di professionisti che lavora con uguale etica e professionalità (visione olistica).

In conclusione forse è tempo, per le professioni dedicate all’accompagnare la crescita delle persone; di creare un network di professionisti per accompagnare l’impresa 4.0 al miglioramento/cambiamento con l’obiettivo da un lato di rendere consapevoli le persone di se stessi ed accompagnarle a conoscersi e ad esprimersi; e dall’altro a fornire strumenti e tecniche innovativi capaci di supportare un’impresa contestualizzata in uno scenario fast per realizzare delle performance d’eccellenza.

La mia vision è “Vivere l’emozione della scoperta di se stessi lavorando in una impresa smart mixando le competenze del sapere, saper fare e saper essere nell’ottica del saper divenire imparando a lavorare insieme agli altri: un viaggio verso una nuova forma – mentis.

Change is a Chance!: “Da Professionista: far crescere le persone, facendo vivere l’impresa”.

 

 

Stefania Zilli
Formatore Freelance
Life e Business Coach
Lendinara (Rovigo)
bellinazzi@libero.it

 

Note:

(1) FONTE: Dispensa scritta da Alessandro Pannitti e Franco Rossi (2017) – Paragrafo 3 – Pag. 3 “Conoscere le proprie potenzialità caratterizzanti”
(2) Le Competenze Distintive del Coach in AICP in ottica di sistema
(3)
La teoria del Meta-Potenziale C.A.R.E.® è di proprietà intellettuale di INCOACHNG® Srl.
(4)
C.A.R.E.® è un Marchio registrato da INCOACHING srl
(5) https://www.frasicelebri.it/frasi-di/carl-gustav-jung/

 

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