Categoria: Coaching: mindset positivo

Categoria: Coaching: mindset positivo

Coaching: mindset positivo

Grazie a questa prova scritta, ho avuto l’opportunità di riflettere su un tema centrale nel coaching e nella crescita personale: il mindset positivo.
Il coaching ci offre l’occasione di adottare una nuova prospettiva per osservare la realtà, rivelando il nostro potenziale latente e sfruttando al massimo le nostre risorse sviluppando, passo dopo passo, un mindset di crescita e di opportunità.

Il Coaching affonda le sue radici nella Psicologia Positiva, una branca della psicologia emersa negli anni ’90 grazie a Seligman, che si concentra sullo studio e la promozione degli aspetti positivi della vita umana.
Il mindset, o atteggiamento mentale, svolge un ruolo cruciale nella Psicologia Positiva e nel Coaching poiché influisce sulla nostra capacità di sviluppare un benessere psicologico positivo, nonché sulla nostra capacità di raggiungere la felicità e il successo nella vita.
La scelta del mindset può delineare la linea di demarcazione tra il successo e il fallimento, tra il raggiungimento dei nostri obiettivi e l’immobilità stagnante.

Ecco perché il mindset è così vitale per la crescita personale:

1. Influenza le Credenze e le Aspettative: il nostro mindset influenza ciò in cui crediamo riguardo alle nostre abilità e al nostro valore personale. Con un mindset di crescita, crediamo che le abilità siano sviluppabili e che possiamo apprendere e migliorare costantemente. Questa mentalità positiva ci spinge ad attendere risultati positivi e ci motiva a perseguire obiettivi ambiziosi.

2. Determina la Risposta alle Sfide: il mindset influenza il nostro modo di affrontare le sfide e i fallimenti. Con un mindset di crescita, vediamo le sfide come opportunità di apprendimento, mentre un mindset fisso può portarci ad evitarle per paura di fallire. Affrontare le sfide è essenziale per la crescita personale.

3. Influenza l’Adattamento al Cambiamento: dato che il cambiamento è inevitabile nella vita, il nostro mindset determina quanto siamo disposti ad abbracciare e ad adattarci ad esso. Un mindset di crescita ci rende più flessibili e aperti al cambiamento, mentre un mindset fisso può renderci rigidi e resistenti.

4. Influenza la Motivazione e la Persistenza: un mindset positivo, come quello di crescita, può aumentare la nostra motivazione e persistenza. La convinzione che possiamo migliorare e che i nostri sforzi porteranno a risultati positivi ci spinge a lavorare intensamente per raggiungere i nostri obiettivi.

5. Migliora la Gestione dello Stress e delle Emozioni: un mindset positivo può aiutarci a gestire lo stress e le emozioni in modo più efficace, rendendoci meglio preparati ad affrontare situazioni difficili senza soccombere all’ansia o alla negatività.

6. Promuove la Realizzazione Personale: un mindset di crescita ci spinge costantemente a cercare nuove opportunità di apprendimento e crescita.

Questa ricerca continua di miglioramento personale può portare a una maggiore realizzazione personale e soddisfazione nella vita. Due dei mindset più comuni e studiati sono il “mindset di crescita” e il “mindset fisso”.

Il mindset di crescita è caratterizzato dalla convinzione che abilità e capacità possano essere sviluppate tramite sforzo e apprendimento continuo.
Le persone con questo mindset sono inclini a sfidare sé stesse, vedono il fallimento come un’opportunità di crescita e cercano costantemente nuove sfide per migliorare.
Dall’altro lato, il mindset fisso si basa sulla convinzione che le abilità siano innate e fisse, incapaci di cambiare significativamente. Le persone con un mindset fisso possono evitare le sfide per paura di fallire e possono sentirsi minacciate dai successi altrui.

Questi due mindset possono influenzare profondamente il successo, la resilienza e il benessere emotivo.

Oltre al mindset di crescita e fisso, ci sono altri tipi di mindset che possono avere un ruolo significativo nelle nostre vite.
Il mindset di abbondanza si basa sulla convinzione che ci siano risorse e opportunità abbondanti nel mondo, incoraggiando la generosità e la collaborazione.
In contrasto, il mindset di scarsità è basato sulla percezione di risorse limitate e può portare a comportamenti competitivi e avidi.
I mindset non sono statici e possono essere influenzati dall’educazione, dall’ambiente sociale e dall’esperienza di vita.
La consapevolezza del proprio mindset è importante, poiché può determinare il nostro comportamento, la nostra motivazione e la nostra capacità di affrontare le sfide. Sviluppare un mindset di crescita può favorire la crescita personale, la resilienza e il benessere emotivo, mentre riconoscere e affrontare un mindset fisso può aprire la strada al cambiamento e alla crescita.
In generale, comprendere i diversi tipi di mindset può aiutarci a sviluppare una prospettiva più positiva e orientata al successo nella vita.

Allenare un mindset positivo è un processo complesso che coinvolge aspetti psicologici e comportamentali. La psicologia positiva e la neuroscienza hanno studiato questo processo in dettaglio.

Ecco come puoi allenare un mindset positivo, basandoci su ricerche e principi scientifici:

Consapevolezza delle proprie credenze: il primo passo è diventare consapevoli delle tue credenze attuali. La psicologia cognitiva suggerisce che le convinzioni sono profonde
strutture cognitive che influenzano il modo in cui percepiamo il mondo. Prendi del tempo per riflettere su come percepisci te stesso, le tue abilità e le tue aspettative riguardo alla vita. Questa autoconsapevolezza è fondamentale per il cambiamento.

Riconoscimento delle convinzioni limitanti: identifica le convinzioni limitanti che possono ostacolare il tuo progresso. Ad esempio, se credi che non sei bravo in matematica, questa convinzione può influenzare negativamente il tuo rendimento in quella materia. La neuroscienza ci dice che queste convinzioni possono essere radicate in determinate aree del cervello e influenzare le tue reazioni emotive.

Riformulazione delle convinzioni: una volta identificate le convinzioni limitanti, lavora su di esse. Sostituisci le credenze negative con affermazioni più positive e realistiche.
Ad esempio, invece di dire “Non sono bravo in matematica”, potresti dire “Posso migliorare le mie abilità matematiche con lo sforzo e la pratica”. Questo processo di riformulazione può modificare le connessioni neurali nel cervello.

Pratica della gratitudine: la psicologia positiva suggerisce che la pratica della gratitudine può contribuire a un mindset positivo. Dedica del tempo ogni giorno per riflettere su ciò per cui sei grato. Questo può aumentare i livelli di serotonina nel cervello, che è associata alla felicità e al benessere.

Autoefficacia: la teoria dell’autoefficacia di Albert Bandura suggerisce che la fiducia nelle tue capacità è cruciale. Impara nuove abilità, imposta obiettivi realistici e raggiungibili, quindi celebra i tuoi successi. Questo rafforza la tua fiducia in te stesso e il tuo senso di controllo sulla tua vita.

Mindfulness e meditazione: la mindfulness e la meditazione possono aiutare a creare uno stato mentale più positivo. Queste pratiche riducono lo stress, promuovono la consapevolezza del momento presente e possono cambiare la struttura del cervello nel tempo, aumentando l’area associata all’ottimismo.

Circondati di positività: cerca di passare del tempo con persone ottimiste e positive. La psicologia sociale indica che l’ambiente sociale ha un impatto significativo sul nostro
stato d’animo e sulle nostre convinzioni. Le persone positive possono influenzare positivamente il tuo mindset.

Ripetizione e perseveranza: ricorda che cambiare il tuo mindset richiede tempo e sforzo costante. Ripeti le pratiche positive e lavora costantemente sulla tua mentalità. La neuroplasticità, la capacità del cervello di cambiare, mostra che la perseveranza può portare a cambiamenti neurali a lungo termine.

Un aspetto fondamentale nel percorso verso un mindset positivo e una crescita personale efficace è la comprensione del concetto di risorsa e la consapevolezza del nostro sistema di credenze. Le risorse, come elementi concreti o astratti, svolgono un ruolo cruciale nel nostro sviluppo. Tuttavia, è importante notare che il pieno sfruttamento del nostro potenziale, rappresentato da un seme intrinseco, richiede l’utilizzo efficace delle risorse interne ed esterne.
Immagina il tuo potenziale come un piccolo seme, il nucleo delle tue possibilità. Le risorse interne, analoghe al terreno fertile che circonda il seme, comprendono le tue abilità personali, le tue qualità e le tue capacità intrinseche. Un terreno ricco di qualità, come la determinazione, la pazienza, la fiducia in te stesso e la capacità di apprendere, aumenta notevolmente le probabilità che il tuo potenziale germogli e cresca, sviluppandosi in qualcosa di straordinario.
La chiave di tutto ciò sta nell’attenzione che dedichiamo al terreno (le risorse interne) perché è fondamentale per il successo del seme (il potenziale). Senza un terreno fertile e la giusta cura, il seme potrebbe non avere l’opportunità di crescere e realizzarsi completamente.
Inoltre, il processo di crescita richiede tempo e impegno, ma con le risorse interne ben sviluppate, il tuo potenziale può fiorire in modo sorprendente.
Parallelamente, il nostro sistema di credenze gioca un ruolo cruciale nel modellare la nostra visione del mondo e di noi stessi. Le credenze sono profonde convinzioni che plasmano il modo in cui percepiamo e interpretiamo la realtà. Queste credenze si formano nel corso della nostra vita, influenzate dalle esperienze, dai modelli di riferimento e dal contesto in cui cresci.
La consapevolezza delle tue credenze è essenziale perché influenzano costantemente il dialogo interiore che hai con te stesso. Le parole e le frasi che ripeti nella tua mente hanno un potente impatto sulla tua percezione e sul tuo comportamento.
Un esempio illuminante proviene da un esperimento condotto all’Università di Washington. Durante un esperimento, è stato presentato a un gruppo di persone un video di un
incidente d’auto. Successivamente, ai partecipanti è stata posta la stessa domanda, ma con formulazioni diverse, suddividendoli in sottogruppi:

1. Al primo sottogruppo è stato chiesto a che velocità andassero le macchine quando si sono “toccate”.
2. Ad un secondo sottogruppo è stata fatta la stessa domanda, ma con la parola “scontrate”.
3. Mentre un terzo sottogruppo ha ricevuto la domanda con la parola “schiantate”.

È interessante notare che le risposte dei partecipanti sono variate in base alla formulazione della domanda. Coloro a cui è stata chiesta la velocità quando le macchine si sono “toccate” hanno risposto con una velocità inferiore rispetto a coloro che hanno ricevuto la parola “scontrate”, i quali hanno indicato una velocità superiore. Questo esperimento sottolinea il potente impatto delle parole sul nostro modo di percepire e interpretare le situazioni.
Mostra chiaramente come le parole che utilizziamo nella nostra mente abbiano un’influenza significativa sulle nostre percezioni e risposte. Questa riflessione mette in evidenza la costante lotta interna tra parole positive e negative e il loro potenziale nell’aiutarci o limitarci nel nostro percorso di crescita e sviluppo personale.

In definitiva, il Coaching ci offre gli strumenti per esplorare e trasformare il nostro mindset e le nostre convinzioni. Questa consapevolezza e il lavoro intenzionale sulla modifica delle convinzioni negative possono aprire la strada a una vita più soddisfacente, orientata al successo e alla realizzazione personale. L’evoluzione del nostro mindset è un processo continuo, ma con impegno e dedizione, possiamo coltivare un mindset positivo che ci aiuti a superare le sfide, a perseguire i nostri obiettivi e a vivere una vita pienamente realizzata.

 

 

Rachele Sforza
Coach e Psicologa
Milano
rachelesforza.psi@gmail.com

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