Giornale di bordo dell’Allenatore-Coach [4]
Così come fece nella famosa serie TV Star Trek il capitano dell’USS Enterprise NCC-1701 James Tiberius Kirk, nel suo “Giornale di Bordo” Luciano Sabbatini – allenatore di volley e coach professionista – racconta la sua esperienza ventennale di Allenatore-Coach… Buona lettura!
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[ Giornale di bordo 4 ]
Verso la squadra ideale
Siamo all’inizio della stagione agonistica, voglio che le atlete definiscano la squadra che vorranno essere, il modello a cui ispirarsi. È ovvio che questa squadra “ideale” debba essere la loro, non la mia: deve nascere dalle loro menti e rappresentarle pienamente.
Brevemente introduco dei criteri per poter pensare e costruire la loro “squadra ideale” e invito le atlete a rispondere a queste domande:
- Il Sogno: cosa si sogna in una squadra Ideale?
- L’Identità: che tipo di Identità ha una squadra Ideale?
- I Valori: quali Valori vive e mostra agli altri?
- Le Convinzioni: che Convinzioni possiede?
- Le Azioni: come si Agisce in una squadra Ideale?
Dopo questa “costruzione” riformulo le domande cercando di identificare questa volta la squadra NON Ideale, il suo opposto, secondo gli stessi criteri:
- Il Sogno: cosa si sogna in una squadra NON Ideale?
- L’Identità: che tipo di Identità ha una squadra NON Ideale?
- I Valori: quali Valori NON possiede?
- Le Convinzioni: che Convinzioni assume la squadra NON Ideale?
- Le Azioni: come si Agisce in una squadra NON Ideale?
A questo punto abbiamo le due posizioni estreme, la squadra Ideale e quella NON Ideale e le domande continuano:
- Dove vi sentite ORA, nei singoli criteri (Sogno, Identità, Valori, Convinzioni, Azioni) come squadra rispetto ai due estremi?
Queste risposte danno informazioni molto interessanti:
- Sapere come è una squadra NON Ideale, ciò ci permette di allontanarci da questo modo di pensare e di essere.
- Percepire com’è la squadra nel momento attuale, nel suo “Adesso”.
- Guidare, darci la direzione, criterio per criterio, dove lavorare per migliorare e crescere.
Questo strumento è stato molto significativo e di grande aiuto. Mi sono anche meravigliato della profondità e della acutezza delle risposte da parte di ragazze molto giovani (16-17 anni).
A tutt’oggi lo considero uno degli strumenti più potenti nella fase 0 di costruzione della squadra.
Stiamo procedendo, la direzione del lavoro è quella giusta…
[to be continued]
Luciano Sabbatini
Mental Coach
Referente settore sportivo di INCOACHING®
[Foto copertina: Azione di gioco Pieralisi Volley Pan B1]
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