Categoria: La lepre californiana

Categoria: La lepre californiana

La lepre californiana

Questa è la storia di Mario Rossi.

Mario è un giovane uomo che ha la sua famiglia, un lavoro “sicuro”, delle buone relazioni, pratica sport, è amato dai suoi genitori e ama sua moglie e suo figlio.

Apparentemente sembra tutto  OK, ma Mario dopo qualche tempo non è felice, torna a casa stanco, è insoddisfatto, non vede più un futuro in quello che sta facendo e così “parlando” col suo piccolo bambino di pochi mesi, seduto sull’infant seat, gli confessa  che un domani non potrà essere orgoglioso di suo papà che vaga senza una meta ripetendo tutti i giorni le stesse cose.

“se fai sempre la stessa cosa , ottieni sempre lo stesso risultato”

Mario tutti i giorni si reca al lavoro e timbra la cartolina alla stessa ora, frequenta sempre gli stessi colleghi, discute con il suo capo che ovviamente non apprezza, insomma Mario non è più motivato, ma soprattutto c’è un problema: la questione economica.

Con le sue entrate riesce a pagare le sue spese, però dopo 9 anni che lavora non possiede risparmi, e quando il suo piccolo vorrà una bicicletta, o il motorino e chissà la macchina, Mario sa che non potrà permettersi queste spese.

Quindi pensa: IO OK , il lavoro NO OK!!!

“chi cerca trova”, e così Mario trova l’opportunità con la O maiuscola, l’opportunità che gli cambierà la vita.

Conosce un’Azienda in un settore totalmente diverso dal suo, che senza chiedergli esperienza, titoli di studio, e capacità acquisite, in cambio gli offre un prodotto leader sul mercato ed un piano guadagni illimitato, totalmente basato sull’impegno e sui risultati raggiunti. Esiste ovviamente un piano carriera ben definito, ma i tempi e le modalità li può decidere Mario, l’ambiente è elettrizzante, e soprattutto può iniziare questo nuovo “sogno professionale” a part-time, senza dover rinunciare al suo lavoro e quindi alla sicurezza di riuscire a pagare le spese a fine mese.

 

Inizia super entusiasta, superando i molti ostacoli che incontra nel suo nuovo percorso e dopo solamente 18 mesi si licenzia dal suo lavoro “sicuro” e da lì a qualche anno arriverà a essere tra  i primi 20 distributori della sua Azienda, risolvendo definitivamente la questione economica sua e della sua famiglia.

 

Apparentemente sembra tutto  OK, ma Mario nonostante ami il suo lavoro inizia a distrarsi, si focalizza su altri interessi, frequenta corsi in barca a vela, prende la patente, partecipa a regate e diventa piuttosto bravo a navigare arrivando a portare autonomamente la sua famiglia in vacanza, addirittura pensa a una nuova carriera come skipper…

Orientando le vele altrove e non avendo più come rotta la sua attività, non fa più azioni, quindi non produce più risultati e di conseguenza perde la sua ispirazione.

“barca ferma non governa”…

Mario è in balia dei venti, il mare è grosso, la sua barca ondeggia vistosamente, non riesce a farla avanzare in nessun modo, inizia a patire sempre più il mal di mare…

Mario questa volta pensa:

la situazione non è OK , ed anche io non sono OK!,

inizia a perdere interesse su tutto, il suo atteggiamento è rinunciatario, i suoi pensieri iniziano a diventare negativi, il futuro lo vede meno luminoso e soprattutto perde quel senso di sicurezza che aveva fatto suo!

A questo punto Mario ritiene giusto prendersi un anno sabbatico, che diventano due e poi tre, frequenta corsi, viaggia, legge, a volte gli sembra di stare meglio, ma la sensazione svanisce non appena realizza che la situazione è sempre la stessa:

soffia il vento e la barca è ferma in balia delle onde…

ed è proprio qui che una notte in sogno incontra Franca, la lepre californiana…

Franca lo saluta e gli sorride  ma Mario nota una curiosa particolarità:

Franca ha due orecchie molto grandi, sproporzionate rispetto al suo corpo JJJ.

Inaspettatamente Franca pone una domanda:

di cosa mi vuoi parlare?

Mario inizia a raccontare come si sente, cosa prova (Presente percepito),

mentre F. ascolta con le sue grandi orecchie.

Quando M. ha finito gli chiede di spiegarsi meglio (Esplorazione– F. vuole raccogliere informazioni)

Ripete ciò che M. dice… (Restituzione– per F. il feedback di ascolto rappresenta uno degli aspetti fondamentali all’interno del processo di coaching)

F. ascolta e domanda:

nello specifico cosa vuoi ottenere da questo incontro?

M. accenna al suo lavoro il quale non lo soddisfa, balbetta qualche altra parola, F. rimane in silenzio, non domanda nulla, per lei il tempo è amico, è una risorsa, sa che porta il cambiamento (Kairos)al contrario del tempo cronometrico che porta ansia  e frustrazione,  alla fine gli chiede :

cosa ti farà capire che avrai raggiunto ciò che vuoi?

M. stenta a rispondere, mentre F. rimane in ascolto. Per M. questo silenzio è cupo e pesante, gli sembra che il tempo si sia fermato, ma è  proprio grazie a  questo silenzio che riesce scendere in profondità e finalmente dare una risposta a F.

“avrò capito di aver raggiunto ciò che voglio quando  avrò realizzato il mio sogno professionale:  entro i prossimi due anni qualificare a President’s Team, aiutando il mio Team a crescere e  i miei collaboratori a raggiungere i loro obiettivi.“

M. dichiara così il suo obiettivo di sessione & di percorso.

M. capisce che quando era attivo tutto gli era chiaro, quando era concentrato sui suoi compiti era sereno, in estasi, auto-gratificato, e la sua attività era la sua ricompensa (FLOW). Ora è consapevole della sua  paura di non riuscire, e nonostante le domande di F. non riesce a lasciare la convinzione che non ce la farà ad arrivare al livello successivo.

“nella crisi di auto-governo è difficile vedere il futuro desiderato”…

F. consapevole dello stallo mentale e operativo di M. gli propone un esercizio (work-in)spostandolo con le sue domande dal presente percepito al futuro desiderato, e gli chiede di fare un viaggio in un luogo chiamato Futurandia. (attivazione del pensiero laterale)

Sarà un viaggio avventuroso, potrà portare con sé un piccolo zaino dove mettere l’indispensabile (le sue competenze, qualità, risorse),  deve però lasciare a casa le sue attuali credenze (interferenza),  perché quando sarà arrivato dovrà avere ancora un po’ di spazio nello zaino per metterci dentro tre cose che vuole portare via da quel luogo.

F. sa che M. ha operato seguendo la volontà inconscia, sa che deve rendersi consapevole, sa che è indispensabile per M. capire qual è il processo che lo ha portato allaformazione di questa convinzione limitante che a sua volta  determina le azioni ed i comportamenti.

Perché M. sia OK ci vuole la centratura, deve accettare e imparare a  gestire le sue interferenze, sa che nascondere la testa sotto la sabbia non funziona, anzi potenzia ancora di più le sue convinzioni, e così gli chiede di ascoltare le sue sensazioni, le emozioni ed i pensieri, chiede di mettere sul tavolo questa interferenza e di ascoltarla: lo allena ad accogliersi, lo sollecita ad una auto-responsabilitàper il piano di azione.

F. chiede a M. di tenere un diario di questo viaggio e di rispondere ad un’altra domanda:

nello specifico cosa farai da domani

che ti porterà verso il tuo obiettivo?…

e poi lo sfida con l’ultima domanda:

come ti attiverai sapendo che non ci rivedremo più?

 

Mario sente le campane della chiesa suonare, fanno sette rintocchi. Si risveglia felice, pieno di energia, piano piano inizia a ricordare nei minimi dettagli il suo incontro con Franca, la lepre californiana dalle grandi orecchie.

Al fondo del letto trova lo zaino che lo ha accompagnato a Futurandia, dentro ci sono le 3 nuove risorse che ha acquisito: la fiduciain se stesso e  nei suoi collaboratori, la forza, eMrs. Blondie!!!

Ha una strana sensazione nella pancia, percepisce un profondo senso di gratitudine, e grazie alle  domande ed i  silenzi  di Franca, che gli è stata enormemente di aiuto, riconosce di aver fatto un grande lavoro.

In ogni modo ora ha chiaro ciò che vuole, il suo obiettivo è S.M.A.R.T.E.R:

è definito: sa quanto è il fatturato che deve fare con il suo Team.  E’ raggiungibile, ha tutto ciò che gli serve,  deve solo continuare a lavorare come ha fatto i primi anni. Può monitorare mensilmente il suo obiettivo, si sente bene, è  l’obiettivo è coerente con i suoi valori personali. Sa che nel raggiungerlo  i clienti ed i suoi collaboratori traggono giovamento dal suo lavoro e lo ha messo per iscritto anche sul suo diario di viaggio.

E’ consapevole di aver ben chiare le sue risorse e come allenarle ,  ha imparato a gestire le sue interferenze (ostacolo interno – la paura di non farcela),  ha individuato il suo alleato in questo percorso (Blondie – il facilitatore),  ha imparato a gestire le sue paure mettendosi in azione, sa che le azioni producono risultati e che i risultati rendono sempre più chiara la sua visione.

Ha ben chiaro il suo Piano di Azione e sa che tutto inizia con il portare a termine il  primo compito che Franca gli ha chiesto di scrivere sul diario:

organizzare l’agenda e fissare il primo appuntamento

 

…e mentre si appresta ad uscire di casa gli torna in mente il suo vecchio motto:

 

la Motivazione passa dopo 3 giorni, invece grazie alle Azioni ed ai Risultati l’Ispirazione non passa mai!!!

 

Paolo Màzzero

Millionaire Team Member Herbalife Nutrition
Torino
paolo.mazzero@yahoo.com

 

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