L’assertività ed il Coaching: riflessioni ed impatti sui ruoli di Coach e Coachee
Chi è l’assertivo e come si comporta nelle relazioni
La parola assertivo deriva dal latino “asserere”, ovvero “asserire”. Per estensione, l’aggettivo qualifica dunque una persona che mostra sicurezza nel sostenere le proprie opinioni. L’assertività è ritenuta una delle caratteristiche chiave delle persone di successo in grado di comunicare in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e le proprie opinioni, senza prevaricare l’altro.
Perche’ e’ importante l’assertivita’ nel Coaching?
Comunicare in modo assertivo permette:
- di esprimere le nostre idee e i nostri stati d’animo in modo diretto, aperto e immediatamente comprensibile al nostro interlocutore.
- di assumere la propria responsabilità in merito alle nostre azioni senza giudicare o incolpare gli altri mettendo a fuoco il proprio volere personale.
- il confronto costruttivo al fine di arrivare ad una concreta soluzione del prioprio problema (o, per usare una terminologia familiare nel coaching) alla propria crisi di autogoverno.
L’utilita’ di lavorare sulla dimensione dell’assertivita’ ha una duplice veste:
- Per il Coach per aumentare la propria efficacia nell’utilizzo di almeno due degli strumenti fondalmentali del Coaching professionale (le domande ed i feedbak)
- Per il Coachee per aiutarlo nel mettere a fuoco i propri desideri e poter piu’ facilmente accedere alle proprie risorse potenziali
Gli stili di comunicazione, Assertivita’ ed il Coaching
In linea generale gli stili di comunicazione sono sostanzialmente 3: passivo, aggressivo e assertivo.
Analizziamoli singolarmente:
– Lo stile passivo: e’ tipico di quelle persone che fanno particolarmente fatica a dire dei no in quanto temono il giudizio degli altri.
Elementi che possono facilitare un percorso di Coaching: se certamente uno stile passivo si colloca facilmente in antitesi con una chiara presa di responsabilita’ nel cambiare la propria vita e’ anche vero che una caratteristica di questa modalita’ e’ legata ad una importante componente di ascolto della persona che tendera’ ad “entrare dentro” la conversazione con il Coach per essere certa di aver ben capito i concetti fondamentali di cosa si intenda per percorso di Coaching e, quindi, della ruolo del Coachee di prendersi la responsabilita’ (e le fatiche diremo noi) di portare avanti le conseguenze che da questo derivano. Quindi la genuina intenzione di ingaggiarsi nel percorso puo’ costituire gia’ di per se un primo passo verso un cambiamento per la persona.
Elementi che possono ostacolare un percorso di Coaching: dato che spesso le ragioni di un tipo di comunicazione passiva sono da ricercarsi in esperienze personali e familiari ben radicate nella persona, e’ anche probabile che le stesse non consentano al potenziale Coachee di liberarsi di loro facilmente al fine di appropriarsi di nuove risorse e sperimentare nuove strade. Se questo dovesse accadere anche dopo aver provato delle metodologie mirate quali, ad esempio, quelle di ristrutturazione per il metodo inferenza – e si potranno apprezzare solo lievi cambiamenti dello stile – comunque compito del Coach sara’ quello di verificare l’effettiva mobilita’ del Coachee per vedere se il peso relativo di queste variazioni sara’ sufficiente affinche’ il Coachee stesso abbia comunque maturato una certa nuova consapevolezza che lo porti ad essere comunque soddisfatto di quanto raggiunto anche se in ottica (solo apparente) di lieve miglioramento o lieve cambiamento.
– Lo stile aggressivo: le persone che adottano questo stile tendono a giudicare gli altri e a svalutarli. Ascoltano poco e interrompono gli altri per esprimere anche con vigore le proprie opinioni
Elementi che possono facilitare un percorso di Coaching: sicuramente queste persone dispongono di molta energia e fiducia in loro stessi per intraprendere con convinzione un percorso di coaching. Possiedono la ferma convinzione di poter portare a casa un risultato utile per loro. Utile per il Coach in questi casi e’ valorizzare questa buona energia del Coachee per trovare nuove risorse e nuove possibilita’ per se stesso.
Elementi che possono ostacolare un percorso di Coaching: la scarsa fiducia nelle relazioni con gli altri potrebbe essere particolarmente limitante per il Coachee che, ostinatamente, rischia di non trovare (o meglio di non vedere e quindi di non attivare) opzioni interessanti anche realmente di potenziale svolta rispetto alla crisi di autogoverno. In questi casi potrebbero essere interessanti delle attivita’ di Work Out focalizzate sulle relazioni per far apprezzare al Coachee la possibilita’ concreta dei risultati che si possono raggiungere valorizzando maggiormente i rapporti interpersonali.
– Lo stile assertivo: le persone assertive riescono a rispettare sia i bisogni degli altri che i propri cercando di ascoltare e negoziare in modo da trovare una soluzione che sia soddisfacente per tutti. Tipicamente sono persone che nella matrice della Okness si pongono nel quadrante “Io sono Ok e Tu sei Ok”.
Elementi che possono facilitare un percorso di Coaching: se in un percorso di Coaching troviamo
questo stile relazionale possiamo certamente dire che ci sono le condizioni sono ottimali per lavorare a tutto tondo. Di solito questo stile si accompagna anche ad un mindset piuttosto aperto che e’ predisposto alle novita’ e ad opzioni non convenzionali
Elementi che possono ostacolare un percorso di Coaching: questo stile e’ tipicamente molto positivo. Se proprio dovessimo trovare un elemento da attenzionare potremmo citare la necessita’ di tenere presenti tutti gli elementi del contesto anche talvolta a discapito dei propri interessi
personali. In questo caso un intervento di focalizzazione guidato dal Coach dovrebbe portare a bilanciare nel modo migliore il focus del Coachee.
La tecniche di comunicazione assertiva nel Coaching professionale
Una volta identificati gli stili e avendoli analizzati, abbiamo certamente visto che tra questi quello che risulta essere maggiormente facilitante in un percorso di Coaching e’ certamente quello assertivo.
Essere assertivi e’ una caratteristica non solo del Coachee ma anche del Coach che, a sua volta, deve avere le idee chiare ed una comunicazione efficace. Va da se’ quindi, che una comunicazione assertiva tra Coach e Coachee rappresenti una relazione win – win dove scopo del Coach sara’ di guidare il Coachee verso il suo obiettivo (suo del Coachee!) applicando correttamente il processo gestendolo nel modo migliore per il Coachee.

Da letteratura ci sono tre “regole d’oro” per iniziare a comunicare in modo assertivo ed e’ sorprendente come queste siano naturalemente comprese nel percorso di Coaching sia come tecnicalita’ ma anche come veri e propri valori.
1. Ascoltare in modo “attivo”: le strategie normalmente consigliate sono proprio quelle che ben conosciamo: Riformulazione (ossia ripetere quello che ci è stato detto per vedere se abbiamo compreso), Formulazione di domandesugli aspetti da approfondire e Riassunti (o Feedback) in modo da sottolineare i contenuti più importanti e dare evidenza che abbiamoattivamente ascoltato l‘altro.
2. Parlare in prima persona: quando usiamo la prima persona gli altri possono facilmente capire che stiamo esprimendo un bisogno o una necessità. Questo aspetto sappiamo essere uno degli elementi principali nella tecnica delle domande del Coach professionista.
3. Esprimere le nostre esigenze in modo chiaro e conciso: per facilitare gli altri a comprendere le proprie ragioni e’ importante esprimerle in modo concreto riferendoci a fatti reali e circoscritti.
Lo stile assertivo, la presa di responsabilita’ nella guida delle proprie scelte e il collegamento con la Coachability
Un individuo assertivo facilmente si trovera’ a scegliere anche strade piu’ scomode di cambiamento o di lavoro se queste rappresentano una opportunita’ di miglioramento obiettivo per lui. In una relazione di Coaching risulta evidente che questo stile ben si sposa con una coachability molto alta che presuppone sia la consapevolezza dei propri bisogni che la presa di responsabilita’
verso la strada da intraprendere che meglio puo’ aiutare a raggiungere gli obiettivi desiderati anche se impervia o particolarmente scomoda.
Conclusioni e stimoli
Quali possono quindi essere i possibili scenari in cui Coach e Coachee si possono trovare e quali azioni potrebbero mettere in pratica?
Vediamo insieme.
Coach assertivo e Coachee assertivo
Questo e’ certamente lo scenario ideale in cui entrambi gli interlocutori hanno una modalita’ comunicativa e personale perfettamente allineata con i concetti basic su cui si fonda il Coaching nella sua essenza. Ne derivera’ facilmente un percorso molto fecondo e positivo.
Coach assertivo e Coachee non assertivo
Questo scenario e’ forse tra quelli più probabili che un Coach si può trovare ad affrontare in quanto una crisi di autogoverno può derivare da difficolta’ di auto gestione legate ad insicurezze e difficolta’ personali e concrete.
Coach non assertivo e Coachee assertivo/non assertivo
Questi scenari, pur rappresentando un completamento dell’argomento in oggetto, in realta’ possono essere considerati delle ipotesi piu’ teoriche che pratiche. Tuttavia e’ da tenere presente che in un percorso di Coaching anche il Coach deve imparare ad avere cura di se’ e sapersi ascoltare nelle sue emozioni e nella sua capacita’ di saper stare “bene” nella relazione di Coaching. Se questo, per qualsiasi ragione, e’ temporaneamente disallineato e’ fondamentale che il Coach professionista rifletta e si confronti con chi sara’ nella posizione di ascoltarlo per ritrovare la propria centratura.

In conclusione quindi possiamo affermare che l’assertivita’ e’ certamente una caratteristiche che puo’ fare la differenza in un percorso di Coaching per entrambi gli attori del processo. Averne una buona consapevolezza da parte di Coach e Coachee e’ un buon primo passo su cui poi, se del caso, aggiungere stimoli ad hoc anche in termini di Work Out. Lavorare su questa dimensione per un Coachee riveste un connotato di profonda di autoanalisi del proprio modo di essere, mentre per il Coach implica agire direttamente sulla propria dimensione evolutiva che costitusce uno dei valori aggiunti di intraprendere il percorso di studio da Coach.
Cristina Perfigli
VP HR – Professional Couselor and Professional Coach
Desenzano del Garda (BS)
cperfigli@gmail.com
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