Come sviluppare la creatività nei tuoi metodi di coaching
La parola al Coaching
“Educare alla creatività significa educare alla vita.”
Basterebbero queste semplici parole di Fromm per prendere un respiro profondo e chiedersi quali attimi della nostra vita sono stati ordinati al principio della creatività e con quali risultati.
Tento di approfondirne il punto.
Si parta dalla considerazione che nella conoscenza e nella scienza l’innovazione è sempre il risultato di una stimolazione coerente e sistematica del potenziale creativo.
Che cosa significa?
Quando l’essere umano è originale, è creativo poiché capace di interpretare la realtà per combinazione, esplorazione, trasformazione, per analisi e per sintesi, dando vita a pensieri produttivi che sono tali per la capacità di generare un cambiamento sopra il pensiero rigido.
Ecco perché un Coach innovativo non può fare a meno di trattare la creatività come un ospite sempre presente nell’incontro con il Coachee.
Dove stiamo andando?
Ci vuole un passo fuori norma, fuori dall’ordinario e dallo schema ripetuto mille volte nello stesso modo, per agire una trasformazione autentica.
L’innesco di tutto è una scintilla di intuizione, un insight quale illuminazione che nella sua immediatezza ci porta a vedere più chiaramente e responsabilmente il percorso che dobbiamo intraprendere per la nostra evoluzione personale.
Tuttavia, non confondiamoci: la creatività non è solo fantasia e immaginazione; possiamo parlare di atto creativo solo quando il sogno si fonde con il suo reale.
Allora accade quello che è ben espresso dallo psichiatra e filosofo Lacan: “l’intuizione creativa è una chiamata dall’inconscio che spinge il soggetto ad osare, rendendo possibile il non ancora avvenuto”.
Non è forse questa tendenza evolutiva, fluida e flessibile che un Coach ispiratore cerca di innescare nel Coachee?
Sviluppare la creatività all’interno di un processo di Coaching significa far emergere nel Coachee la sua capacità di aprire prospettive, soluzioni e nuove possibilità di risoluzione dei problemi.
Per questo motivo un Coach che lavora in ottica di sviluppo del pensiero creativo non può prescindere dall’allenare i seguenti stili di approccio al pensiero critico:
1. La creatività è condizione che denota di un soggetto la sua disponibilità al mondo e capacità di espressione delle proprie potenzialità.
Esige dunque un allenamento sulla abilità di connessione e relazione, la motivazione verso una mente aperta e critica, oltre e sopra le inferenze ipotetiche della ragione e i suoi automatismi, e ancora la sua capacità di connettere sentimento, percezione, intuizione, il tutto di fronte all’ostacolo.
2. Uno sguardo innovativo sulle cose presuppone la capacità di saper combinare insieme le evoluzioni del pensiero divergente e convergente.
Per questo è bene che un Coach possa dotarsi di una cultura interdisciplinare: al fine di supportare l’altro nella libera espressione di sé stesso è utile dotarsi di metodi, linguaggi e strumenti differenti, capaci di parlare e di intercettare ogni volta i bisogni specifici dei Coachee.
Poiché da tutto ciò si evince che la creatività implica una modificazione costruttiva della personalità, mi domando: chi meglio di amore, fiducia e volontà sanno generare potenza creativa?
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In esclusiva per INCOACHING®, testo di Simona Rebecchi – Coach professionista diplomata INCOACHING®
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