Categoria: Coaching Expo 2016: un’occasione di crescita del potenziale umano

Coaching Expo 2016: un’occasione di crescita del potenziale umano

L’appuntamento per noi era uno di quelli da non perdere: avere la possibilità di presentare le linee guida del Coaching Evolutivo® e il Modello C.A.R.E.® ad una platea competente ed esperta come quella dei Coach professionisti, in occasione del Coaching Expo 2016 che si è tenuta a Roma il 21-22 Ottobre.

A seguito della pubblicazione del manifesto scaricabile (in 4 lingue) dal sito abbiamo infatti voluto condividere il nostro approccio di Coaching, presentandone i punti salienti, prima nello spazio di conferenza a disposizione, poi soffermandoci in questo articolo su alcuni punti nodali.

coaching-evolutivo

Perché definire Evolutivo l’approccio da noi presentato?

Esistono 2 principali macro-approcci che raggruppano a loro volta gli approcci di Coaching e sono:

1. quello prevalentemente focalizzato sul raggiungimento dell’obiettivo e che potremmo definire prestazionale,

2. quello che si focalizza sullo sviluppo del potenziale e nel quale il raggiungimento dell’obiettivo è una conseguenza dell’accompagnamento evolutivo del Coachee facilitato dal Coach.

Ecco, la nostra “visione” del Coaching non può prescindere da questa seconda via in quanto rappresenta, secondo noi, un passaggio obbligato nel rafforzamento dell’autonomia del Cliente.

Quali sono i cardini di questo approccio?

Ne “L’essenza del Coaching” (Franco Angeli, 2012) abbiamo cercato di andare al cuore del metodo del Coaching, definendone le origini e la multidisciplinarità, quale ricchezza assoluta e motivo del suo continuo sviluppo attraverso influenze e contaminazioni di nuove scoperte e conoscenze. I 3 pilastri identificati nel metodo sono:

1. la relazione facilitante

2. lo sviluppo del potenziale

3. i piani di azione direttamente collegati alla definizione di obiettivi e ai feedback di monitoraggio.

Ora, con il Coaching Evolutivo® il nostro intento è fare un passo “oltre”, tanto da portarci ad identificare, sempre all’interno della cornice relazionale facilitante, 4 Meta-potenzialità umane che abbiamo racchiuso nel Modello C.A.R.E.® e che sono il focus centrale nel lavoro del Coach Evolutivo sul potenziale del Cliente.

Cosa significa C.A.R.E.®?

Questo acronimo definisce le Meta-potenzialità umane, che sovrintendono alle potenzialità – per esempio quelle del carattere definite dalla Psicologia Positiva – e all’espressione del potenziale in generale.

Esse sono:

  1. Consapevolezza considerata la “madre” di tutte le potenzialità personali, laddove è importante considerare i flussi di consapevolezza sia interni alla persona (somatico, cognitivo, emozionale, ecc…) sia quelli esterni (contesto, relazioni, comportamenti, ecc…);
  2. Autodeterminazione che consente alla persona di compiere scelte consapevoli, esercitando la propria autorità di governo;
  3. Responsabilità intesa sia come il riappropriarsi della conduzione proattiva della propria vita, sia come la capacità di dare risposte alle sollecitazioni interne ed esterne generate dalla dinamica del cambiamento tipica dei sistemi complessi;
  4. Eudaimonia una bellissima parola di origine greca, che evoca il perseguimento della felicità intesa come autorealizzazione della persona, piena espressione della propria “vocazione” e quindi del proprio potenziale, in una tensione all’allineamento tra le istanze ESSERE-SAPERE-FARE.

Dove ci stiamo dirigendo?

Siamo impegnati da alcuni mesi nella scrittura del nostro prossimo libro, nel quale riporteremo le basi teoriche, pratiche e i riferimenti scientifici del Coaching Evolutivo® e del Modello C.A.R.E.® che già, per altro, presentiamo nelle sue linee guida in tutte le sedi del corso “Professional Coaching Program” . La nostra sfida successiva sarà fare conoscere questo approccio anche all’estero.

Qual è il motto del nostro approccio?

Beh facile…“Coaching takes C.A.R.E.!”

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